Settore Giovanile

Primavera, pochi alti, tanti bassi: si può solo risalire

Mai trovata una continuità. Si cerca un nuovo responsabile del vivaio

(GETTY IMAGES)

PUBBLICATO DA Lorenzo Paielli
23 Maggio 2026 - 08:00

Parola d’ordine: risalire. Risalire verso la luce dopo aver toccato il fondo, ma anche e soprattutto risalire a tutto ciò che è mancato nel percorso che ha portato al disastro del Tre Fontane con l’eliminazione contro il Bologna al primo turno della fase finale del campionato. Dal ritorno di Federico Guidi nella Capitale, la sensazione è che sia mancata in casa Roma Primavera soprattutto la continuità che avrebbe dovuto portare a una maturazione calcistica differente dei singoli. Che resta, in fin dei conti, l’unico vero obiettivo di qualsiasi vivaio. Certamente gli spunti positivi non sono mancati: la crescita di ragazzi come Lulli, su tutti, ma anche Terlizzi, Bah, Maccaroni e Panico. Spunti alternati, tuttavia, a sfumature più negative, come il salto di qualità mai arrivato da altri profili più attesi.

Altro esempio analogo è l’esordio (comunque magico) di Arena in prima squadra, che d’altro canto resta anche l’unico dell’annata appena conclusa. La percezione è che non manchi materiale tecnico e umano di valore, ma i continui alti e bassi vissuti durante la regular season sono culminati con il peggiore dei finali, ovvero l’eliminazione in casa nel finale contro i rossoblù, peraltro a causa di un gol di un ex prodotto del vivaio giallorosso.
A costruire la base del deludente epilogo, sembra esserci proprio la difficoltà nel trovare una percorso di continuità omogeneo all’interno del gruppo. Trofei e vittorie, concettualmente e storicamente, non hanno mai rappresentato l’obiettivo primario del Settore Giovanile Romanista, pur abituato a festeggiare. Forse una diretta conseguenza del lavoro svolto quotidianamente a Trigoria, prima nella programmazione e nella visione, dopo sul campo e poi trasferito in campo durante la stagione.

E proprio per questo motivo urge una figura che prenda le redini del Settore Giovanile (la pista che avrebbe portato a Massimo Tarantino è tramontata dopo l’addio di Claudio Ranieri). La sconfitta deludente contro il Bologna, in tal senso, potrà accelerare la scelta del nuovo responsabile del vivaio giallorosso. Al momento sono al vaglio diverse candidature, ma nulla sembra essere imminente.
Scelte da prendere o già prese. Anche dolorose, come quella della separazione con Bruno Conti al termine del contratto in scadenza a fine giugno.  Un’uscita che lascerà un vuoto difficile da colmare, oltre a rappresentare un altro punto da risolvere. Sì, perché iniziando dallo slot da riempire con la nuova guida del vivaio, i temi da affrontare restano diversi. Prima ancora dell’ipotesi Under 23, ancora in fase di valutazione, i riflettori andranno puntati sulla valorizzazione dell’organico del presente e dell’imminente futuro. Tornando a sviluppare attraverso visione e gestione le potenzialità dei giovani che verranno, visto il buon percorso di crescita delle altre categorie Under, impegnate nelle fasi finali dei rispettivi campionati. Cambiamenti in arrivo, obbligati e necessari.

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