Settore Giovanile

Disastro Primavera: la Roma segna, si fa recuperare e cede al 90'. Bologna in semifinale

Marchetti segna in avvio, la ripresa è deleteria: Castaldo pareggia, De Marzi rischia e Lo Monaco sfrutta le disattenzioni nel finale. Sarebbe bastato il pari

(GETTY IMAGES)

PUBBLICATO DA Sergio Carloni
21 Maggio 2026 - 20:05

Il sogno si spegne in partenza. Per demeriti propri. Enormi. La Roma Primavera segna, conduce, poi si lascia ammaliare e cede nel finale di fronte al Bologna: finisce 1-2 al Tre Fontane, al 1° turno dei playoff. Sarebbe bastato un pareggio per raggiungere la Fiorentina al Viola Park. Ma c'è una concentrazione insufficiente, ancora una volta, a caratterizzare il momento cruciale. Tanta difesa, poca grinta offensiva.

Si parte così, più difensivi che altro. Non perché si lasci il pallone agli avversari. Piuttosto, la “confidenza offensiva” è poca in avvio e si rafforza col passare dei minuti. Come l’intensità: i contrasti in mezzo al campo caratterizzano la prima parte di gara. Francioli è costretto ad abdicare per Tupec dopo 8’. Terlizzi rimedia un giallo per un po’ di irruenza. Prima che Bah ci provi con un colpo di testa debole, De Marzi rischia parecchio nel rilancio. Dopodiché, l’11 è ancora pericoloso: punizione, tiro di precisione, palla a lato di pochissimo. La Roma c’è e costruisce, mentre gli avversari inanellano una serie di fuorigioco controproducenti. Sono i giallorossi a creare le occasioni più ghiotte. Arena ne “spreca” una, facendosi sporcare il pallone dell’1-0 da Happonen; sul secondo tentativo, arriva l’assist per Marchetti. L’azione è esemplare: costruzione lucida al limite dell’area, palla al 9 e passaggio sulla destra al numero 2, che con un tiro perfetto batte il portiere avversario. Gioia enorme, in campo e sugli spalti, dove nel frattempo sono arrivati Ghilardi e Pisilli.

Se la prima parte si chiude bene, c’è da fare i conti con una ripresa in calo. Gli episodi diventano fondamentali: è brava la difesa a fare argine sui cross bolognesi, ma nulla può quando il colpo di testa di Castaldo, al 53’, beffa De Marzi. E pochi secondi dopo ci sarebbe l’opportunità per raddoppiare. Da ringraziare l’attimo di ritardo di N’Diaye, nell’arrivare sul pallone. Così, la Roma corre ai ripari: ci si scopre di meno, con gli ingressi di Mirra, Maccaroni e Litti a regalare fisicità e ragionamenti nell’impostazione. Il rischio più grande arriva al 73’, quando un rimpallo tra Castaldo e un non perfetto (nuovamente) De Marzi porta la palla a uscire di pochissimo. Da lì, malgrado un atteggiamento rinunciatario e tanta legna in mezzo al campo, soprattutto dai piedi preziosi di Bah. Ci si trascina così verso il 90’. Contenimento e voglia di pari. Anche se con gli ingressi di Lulli e Arduini, freschi, aumentano il pressing romanista e la velocità di gestione rossoblù. Ma al 90' è ancora una volta l'alleggerimento collettivo a tradire: il Bologna sviluppa sulla sinistra della Roma, mette un pallone in mezzo che Mirra spizza; il successivo tiro errato di Ravaglioli apre la strada all'1-2 di Lo Monaco, libero di colpire. E gli ultimi 5' di recupero non portano cambiamenti. È notte fonda, anche se sera.

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