Settore Giovanile

Roma Primavera, fine atto 1: al "Tre Fontane" arriva la Cremonese

Coi grigiorossi l’ultima del girone di andata. Partita su Sportitalia, parla Guidi: «Avversario scomodo, non ci sono risultati scontati». Assente Seck per squalifica

(GETTY IMAGES)

PUBBLICATO DA Sergio Carloni
12 Gennaio 2026 - 07:30

Come un bambino sull’altalena. La Roma Primavera ci sale, cade, si rialza. Si diverte. Proverà a farlo anche alle 15, al “Tre Fontane”, quando il fischietto dell’arbitro darà il via alla gara del 19º turno di campionato con la Cremonese. Ultimissima della classe. Ma non per questo da sottovalutare. Lo sa bene la squadra di Guidi, che ha iniziato il suo 2026, appunto, con un ko (quello del 3 gennaio in casa del Milan) e un successo. 2-0, doppietta di Scacchi in Coppa Italia al Monza. Quindi, quarti di finale e consapevolezze in più. Ora, la concentrazione torna sulla competizione più duratura. Dove serve mantenere il passo delle prime della classe: il momentaneo quinto posto in classifica, dato dal leggero distacco (in termini di punti) tra le squadre, non regala attimi di distrazione. Estetica, produzione e cinismo sono le parole chiave.

Più alti che bassi

Quella con la Cremo è la partita che chiuderà il girone di andata della Roma. In totale, 9 vittorie, 3 pareggi e 6 sconfitte, in attesa dell’esito di oggi: vale a dire, più alti che bassi da agosto a gennaio. Nel mezzo, mancanze, assenze, soluzioni da trovare. E davanti alle quali tecnico e organico si sono fatti trovare pronti. Spiccano la crescita esponenziale di un esterno di gamba come Lulli; l’impiego costante di un centrale strutturato e imponente, ovvero Terlizzi; le buone impressioni avute dalle prime sgambate di Panico, sostituto naturale di Romano (ormai passato agli ordini di Gasp e vicino allo Spezia). Per ultima, la risalita di Scacchi: non giocava da più di un mese, poi due reti una più bella dell’altra. Con gli elogi di Guidi ad avvalorare il tutto. Anche seconde linee, dunque; diventate grandi in un tempo piccolo. Il percorso giusto per chi vuole condurre i giovani verso la porta d’uscita della prima squadra.

«Il nostro Scudetto»

E ci tiene a ribadirlo anche l’allenatore, alla vigilia: «Per chi come noi lavora nel settore giovanile, vedere Romano esordire coi grandi è il vero Scudetto, perché la nostra missione è rendere pronti questi ragazzi per il calcio professionistico». La sua è una crescita notevole. Ma non è l’unico ragazzo coinvolto nel processo: «Altro motivo di soddisfazione sono giocatori come Lulli e Terlizzi, mai chiamati finora nelle Nazionali giovanili. Quest’anno hanno convinto il Ct dell’Italia Under 19». La strada non è ancora finita. Di fronte c’è un match insidioso: «La Cremonese ha sempre messo in campo prestazioni positive, facendo soffrire i suoi avversari. Il campionato quest’anno è estremamente equilibrato, non esistono risultati scontati. Servirà l’atteggiamento giusto».

C’è chi viene e c’è chi va

Per uno che torna, ovvero Nardin (disponibile in coppa, ma reduce da una squalifica di tre giornate in campionato), ce n’è uno che si ferma: si tratta di Seck, ammonito da diffidato nell’ultima e quindi indisponibile oggi al “Tre Fontane”. La difesa del 3-4-2-1, di fronte a De Marzi, è quindi da valutare. Il 13 e Terlizzi si candidano ai lati di Mirra, che però potrebbe dare forfait in virtù dell’ormai presenza fissa tra i grandi. Qualora non dovesse esserci, occhio all’ipotesi Marchetti come braccetto di destra, con Terlizzi spostato al centro e Nardin sul versante opposto. Sui lati, altra storia: Lulli e Litti vanno verso una maglia da titolare. Al centro, Panico è sicuro di una maglia. Bah meno: coi centrocampisti contati più in alto, anche lui potrebbe prestarsi al servizio di Gasp. Ma è ancor più complicata la scelta a trequarti, tra un roster zeppo di interpreti e prestazioni da premiare. Di Nunzio pare inamovibile, Scacchi chiede spazio: è ballottaggio tra lui e Della Rocca. Con Arena o Morucci a fare da perno offensivo. Ultime ore per decidere. Poi, palla a terra e pedalare. O meglio dire, correre.

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