Nuovo Stadio

Veloccia: "Questo è uno stadio non solo per i tifosi, ma per tutta la città"

A Radio Romanista l'Assessore all'Urbanistica: "Noi abbiamo ridotto al minimo tutti i tempi che erano in capo all’amministrazione"

(GETTY IMAGES)

PUBBLICATO DA La Redazione
27 Febbraio 2026 - 15:44

Nel corso della trasmissione Roma All News Seconda Parte su Radio Romanista è intervenuto Maurizio Veloccia per parlare degli sviluppi in merito al nuovo stadio della Roma che sorgerà a Pietralata. Di seguito le dichiarazioni dell'Assessore all'Urbanistica

Quando si dice “approvata la proposta di delibera per la presa d’atto della verifica di ottemperanza del progetto di fattibilità tecnica ed economica” è una cosa contorta dobbiamo supporre? E poi se e quando sarà disponibile non solo il progetto da vedere nel dettaglio ma anche la fattibilità economica, cioè da dove vengono i soldi, come si finanzia lo stadio ecc 

“Questo è il passaggio decisivo, noi abbiamo ricevuto il progetto di fattibilità già a dicembre. Lo studio era composto da alcuni elaborati, mentre questo da 550 elaborati quindi stiamo parlando di un vero progetto. 
Significa evidentemente che  questo stadio si può fare, e poi ci sarà tutta la parte finale tecnica lasciata in mano al commissario. Il progetto c’è, adesso si andrà in aula e poi ci sarà il progetto pubblico che avranno tutti. Si tratta di un impianto che avrà caratteristiche qualitative e strutturali uniche, questo è un investimento molto importante  e tutti gli aspetti saranno accessibili appena l’aula andrà in delibera”.

Sui parcheggi.

“Noi nel progetto che abbiamo analizzato abbiamo verificato che tutte le prescrizioni siano state ottemperate, anche quella dei parcheggi. C’è uno studio fatto dalla Roma e suffragato da terzi che dimostra che si riesce a gestire sia l’afflusso che il deflusso dei tifosi allo stadio. Il punto è che se noi pensiamo che uno stadio moderno sia come l’Olimpico allora non abbiamo capito nulla. Se ci riempiamo la bocca degli stadi inglesi, oltremanica, non possiamo poi pensare di continuare ad arrivare in macchina e parcheggiare sotto la curva sud. È chiaro che ci sarà una quantità importante, più del cinquanta per cento, dei tifosi che arriveranno tramite i mezzi pubblici. Poi i parcheggi necessari ci sono e ovviamente verranno fatti, e anche i parcheggi lungo le direttrici di afflusso allo stadio. Quindi potenziare ulteriormente i parcheggi è un obbiettivo non solo per i tifosi della Roma che raggiungeranno lo stadio, ma per tutto il quadrante che avrà un grande sviluppo. Una parte dei soldi che verserà la Roma la Giunta ritiene che possano essere utilizzati per aumentare i parcheggi di quel quadrante perché è in grande espansione. Questo stadio è uno stadio non solo per i tifosi, ma proprio per la città perché sta cambiando pagina di un territorio rimasto abbandonato a se stesso per 40 anni”.

La figura del commissario dov’è che potrebbe intervenire? E soprattutto per superare quali ostacoli?  

“Noi ovviamente abbiamo ridotto al minimo tutti i tempi che erano in capo all’amministrazione. Il progetto è arrivato alla vigilia di Natale e  noi oggi lo abbiamo portato in Giunta, però è chiaro che è una infrastruttura importante. Pensate a tutto quello che c’è dietro, poi è chiaro che noi dobbiamo accelerare perché il nostro obiettivo sono gli Europei del 2032, e per farlo dobbiamo cercare di comprimere tutto il comprimibile. Avere un commissario è utile a questo. Lui sarà il presidente del consiglio dei lavori pubblici, ovvero una figura importante e nazionale, che sta già lavorando su questo dossier. Io penso che la conferenza dei servizi decisoria si terrà presso il commissario che poi deciderà tutto, ma avere un punto di riferimento così può aiutare, avere dalla stessa parte il comune e anche un commissario di governo. In questi mesi voglio ricordare che c’è stato un grande lavoro da parte di tutte le istituzioni, anche a dimostrazione che l’attesa non è legata solo a una inerzia ma a un lavoro davvero duro fatto in questi due anni dalla Roma in primo luogo e poi dal comune e dalle istituzioni. Sicuramente il commissario sarà Sessa, poi non so se ci potrà essere una delega ma bisognerà attendere cosa deciderà lui”.

Venerdì 13 è una data da cerchiare in rosso sul calendario?

“Guardi, è evidente che i tempi sono questi. Noi vogliamo che si possa avviare al più presto la fase successiva, ovvero quella della conferenza dei servizi decisoria”.

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