Quando i problemi diventano opportunità: con tre squalificati e sei infortunati (va conteggiato anche il francese Bianda, che senza l'operazione al collaterale sarebbe andato per la prima volta coi grandi), Ranieri ha inserito 5 Primavera nella lista dei convocati (ridotta a 21: la Roma porterà in panchina 10 giocatori invece dei 12 ammessi).

Semeraro - maglia n. 57

Non c'era un terzino sinistro di riserva dopo la cessione al Cagliari di Luca Pellegrini, ma da ottobre il serbo non ne aveva saltata una. Alla prima occasione è salito coi grandi il numero 3 della Primavera, che era in ballottaggio con Jean Freddi Greco, a cui ha preso il posto nella difesa dei 2001 della Roma, quando è arrivato 14enne dal Fasano, nel 2015. Greco non è uscito di squadra, è solo stato schierato in mediana, e questa duttilità lo rendeva papabile anche per una convocazione coi grandi. Ranieri - fidandosi di chi già c'era - ha preferito il brindisino. Titolare fisso della Primavera, fisico compatto, ha corsa, continuità e un cross preciso col sinistro.

Semeraro @LaPresse

Cargnelutti - maglia n. 58

Aveva bisogno di difensori centrali la prima squadra, nel mirino c'erano Cargnelutti e Trasciani, alla fine ne è salito uno solo. E la scelta non poteva che cadere sul capitano, alla prima convocazione coi grandi, pur essendo il giocatore più vecchio della Primavera (se così si può dire di uno che ha fatto 20 anni a febbraio). Nato a Latina, arrivato nel 2013 dalla Polisportiva Carso, nella stagione 2016-17, è andato in prestito al Torino Primavera, senza mai giocare per la lesione del crociato. Ma da quando è tornato, nell'ultimo anno e mezzo, è per distacco il più utilizzato da De Rossi: alto e robusto, ha il fisico per reggere l'impatto con la serie A, e un buon piede. Ma soffre gli attaccanti veloci.

Cargnelutti @LaPresse

Riccardi - maglia n. 53

L'unico che Ranieri si è tenuto da quando è tornato a Trigoria, facendogli saltare Inter-Roma Primavera di sabato per vederlo da vicino, l'unico ad aver fatto qualche minuto in prima squadra, con l'Entella in Coppa Italia. L'unico che ha concrete speranze di fare qualche minuto stasera: per Di Francesco poteva giocare in mediana, in Primavera gioca mezzala o ala destra, all'occorrenza trequartista. Diciotto anni da compiere, sabato è stato a Villa Stuart da un problema alla caviglia, ma non era niente di serio.

Riccardi @LaPresse

Pezzella - maglia n. 55

Come Semeraro e Cargnelutti, è alla prima chiamata con i grandi. Classe 2000, centrocampista di regia, dopo un anno di anticamera quest'anno si è preso il posto da titolare. Ha piedi buoni, salta l'uomo quando serve, non disdegna l'assist, batte le punizioni e vede la porta: in 22 partite quest'anno ha già segnato 5 gol. Un giocatore completo, che deve solamente fare qualche passo avanti sul piano della continuità, per meritare la sua chance nel calcio dei grandi.

Pezzella @LaPresse

Celar - maglia n. 60

L'ultimo arrivato. Preso nel 2017 dal Maribor, e lo scorso anno ha deluso: 26 presenze e 12 gol, pochini per uno pagato un milione di euro. Quest'anno il centravanti sloveno ha segnato in tutti i modi possibili: 22 centri in 19 partite (ma nelle ultime tre è rimasto a secco). Di Francesco lo ha portato in panchina ma non lo ha mai messo in campo, con tutto che ha 4 mesi in più di Zaniolo. Ma con Ranieri - e Dzeko squalificato - potrebbe fare qualche minuto.

Celar @LaPresse