Arena in crescendo: dalla Coppa Italia alla super-prestazione con l'Inter Primavera
Il 2009 incide nel 6-2 del Konami Centre. Prima l'assist ad Almaviva, poi il gol e i passaggi decisivi per Di Nunzio e Forte. Sintomo di un attaccante in stato di grazia
(GETTY IMAGES)
Un mattone alla volta. Piano piano, Antonio Arena costruisce il suo futuro e quello della Roma. Primavera e non. L'acquisto in estate, con investimento da circa un milione di euro, aveva assicurato al gruppo di Federico Guidi una punta giovanissima e da accudire; non dal rendimento sicuro. Al contrario delle sue qualità. Stazza imponente per l'età (17 anni compiuti da poco e un metro e ottantotto centimetri di potenza), presenza costante nell'area di rigore avversaria.
Eppure, tutti i cammini possono essere tortuosi. Anche se agevolati da chi sta intorno. Quello in U20, a dar seguito a quel gol in C col Pescara e alle parole di Baldini, non è stato da meno. Così, lentamente, il 9 è andato in crescendo. Coi sogni più grandi della sua età. Prima del gol in Coppa Italia coi grandi, tanta legna al fuoco: le evidenti intuizioni offensive nella verticalità sono uscite fuori in occasione delle reti siglate contro Fiorentina e Cagliari; quindi, l'euro-gol da centrocampo col Monza e la zuccata contro il Verona. Fino alla super-prestazione sfornata in casa dell'Inter Primavera.
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Al Konami Centre, una rete e ben tre assist. Un dialogo costante (e brillante) con Almaviva e Maccaroni, trequartisti e protagonisti con Arena. La sponda per l'11 in occasione del 3-1; dopodiché, lo scambio con Di Nunzio, il tiro a giro in area e il passaggio centrale per Forte per il 6-2. A chiudere il cerchio. Le prestazioni crescono, nell'intensità e nella precisione. I numeri pure. Quelli raccolti coi nerazzurri danno prova di un attaccante in stato di grazia. Convinto e vulcanico. "I traguardi personali arrivano dopo", spiega. Oltre a quel gol col Toro, ha ottenuto pure l'esordio in A, col Cagliari. Eventi gratificanti. Ma c'è prima la squadra. Una strada da seguire. Che Arena sta percorrendo alla perfezione.
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