Rovesciamenti di fronte, errori e decisioni arbitrali da rivedere: a Trigoria, contro la Fiorentina, l'Under 18 rimedia la seconda sconfitta stagionale, 4-3 come la prima (contro l'Inter). Erano partiti male i giallorossi, trovandosi alla mezz'ora sotto di 2 gol, ma dopo venti minuti di ripresa erano in vantaggio, prima dell'espulsione di Lilli, che ha dato coraggio ai viola, che hanno segnato 2 volte in un minuto. Finale bagnato, interminabile e nervoso: 8' di recupero, un rosso per Ienco, ma la Roma chiude ugualmente in avanti, in nove contro 11. Padula è con De Rossi (presente in tribuna) al suo posto al centro dell'attacco il romeno Gante, ancora out Koffi. Dopo 9' punizione di Aprili da trequarti, a centro area la testa del difensore centrale Cellai porta in vantaggio la Fiorentina, che poco dopo potrebbe anche raddoppiare: destro dal limite di Atzeni, la palla pizzica il palo esterno. Sono i viola a fare la partita: un sinistro da fuori di Saltalamacchina viene ribattuto in angolo, sulla battuta colpo di testa di Fallou Sene e gran riflesso di Del Bello, ma l'arbitro aveva visto il fallo in attacco. La Roma prova a rispondere con una fuga a destra di Leonardo D'Alessio, Gante di testa non arriva a deviare il cross. Pisilli prova il filtrante, intercettato, dalla parte opposta Denes avanza indisturbato, e calcia con il destro da fuori, a lato non di molto. Al 29' arriva il raddoppio: stop e tiro di Aprili, il suo destro è precisissimo, all'angolino basso, Del Bello neppure si tuffa. Tre minuti dopo angolo a giro di Falasca, la palla finisce proprio sulla testa di Gante, poi sul fondo. Al 35' ottimo spunto di Leonardo D'Alessio che parte da centrocampo palla al piede e va al tiro col sinistro: non il suo piede migliore, ma il tiro è nello specchio, respinge Manzari.

La rimonta

Al 39' la Roma dimezza lo svantaggio: controllo e tiro dal limite di Pisilli, il suo sinistro è perfetto, dritto all'incrocio dei pali. Poi Cellai tenta uno scriteriato retropassaggio al portiere, Gante si inserisce, recupera palla e calcia nella porta vuota il pallone del 2-2: l'arbitro fischia la fine del primo tempo senza neppure battere da centrocampo. Il gol non basta al romeno per evitare il cambio: con lui escono Vetkal (ammonito) e Ruggiero, cambia anche il modulo: i subentrati Liburdi e Joao Costa vanno a fare prima e seconda punta, Chesti il terzo centrale difensivo a sinistra, 3-4-1-2 con avanzamento di Pisilli in posizione di trequartista, e arretramento di Ciuferri come interno. I viola non cambiano, e nei primi minuti sono più pericolosi: un paio di palloni in mezzo per Fallou, senza esito, e una palla recuperata da Farneti, che va al tiro da posizione centrale e manca di poco il palo. Per la Roma un sinistro di controbalzo del solito Falasca, servito da Leonardo D'Alessio, a lato di poco. Al 13' l'ungherese Denes si libera e calcia in diagonale, la palla è diretta in rete, la respinge sulla linea, con una deviazione senza senso, il suo compagno di squadre Fallou, che era alle spalle del portiere giallorosso, e l'assistente ferma tutto per fuorigioco.

Scurto mette in campo anche Lilli al posto di Francesco D'Alessio, un paio di minuti dopo arriva il gol del vantaggio, costruito da tre subentrati: palla avanti per Joao Costa, che dribbla il portiere, uscito fuori area, e ha la lucidità, invece di cercare il tiro da posizione angolata, di alzare la testa e mettere in mezzo, Lilli prova il dribbling sul difensore prima di calciare a porta vuota, la palla gli viene toccata, irrompe Liburdi, che mette in rete dal limite, di prima intenzione. Fiorentina pericolosa con un colpo di testa di Vigiani, su calcio di punizione, a lato di poco, su un fallo laterale Lilli prende un evitabilissimo giallo per proteste: tempo 6' e arriva anche il secondo, per un fallo a centrocampo. Pisilli torna in mediana, arretra spesso anche Liburdi, ma con l'uomo in più la Fiorentina prende coraggio, e al 35' pareggia, con un tiro in mischia di Biagetti. E pochi secondi dopo arriva anche il 4-3, con un preciso destro di Aprili. Scurto prova a sbilanciare la squadra inserendo il centravanti Alemanji al posto del difensore centrale Bianchino, poi entra anche Ienco, per il malconcio Pellegrini. Diluvia, in senso letterale e metaforico, dopo un'ora di gioco col sereno: Chesti nega il quinto gol a Fallou, che aveva dribblato il portiere, due giocatori della Fiorentina restano a terra toccandosi la testa, l'arbitro - che non aveva fermato il gioco - concede 8' di recupero, durante i quali Ienco si aggrappa alla maglia di Fallou e viene espulso. Ma le ultime palle buttata in area sono della Roma, in 9 contro 11.