Arrabbiato con i suoi ragazzi per il pessimo approccio alla gara odierna, Alberto De Rossi è intervenuto ai microfoni di Roma TV nel post-partita di Roma-Fiorentina, partita persa dai giallorossi per 1-2. Queste le sue parole. 

Abbiamo parlato con Cargnelutti. Meglio la Fiorentina nel primo tempo. Meglio la Roma nel secondo tempo.
"Il problema delle grandi squadri è quello. Una grande squadra, come la nostra, non va sotto. Non fa un primo tempo mediocre, per restare in termini normali, e poi fa la reazione. Il calcio è tutto una reazione. E' da squadre mediocri. E' da mentalità mediocre, andare sotto e poi avere una reazione. Che vuol dire una reazione? La devi avere subito, come avevano sempre fatto prima di questa partita".

E allora come si spiega? C'era la testa al Real?
"Mai parlato del Real Madrid. lo dico adesso, non ho mai parlato del Real Madrid, perché per noi questa era una partita fondamentale. Una partita fondamentale. Poi le squadre le fai caricare, perché tu hai un atteggiamento remissivo, passivo. La Roma, la nostra squadra, insomma tutti abbiamo negli occhi quello che hanno fatto i ragazzi fino a questo momento. E ci si presenta in queste condizioni? Non va bene, non va bene! La reazione del secondo tempo? Non mi interessa!".

Cosa hai detto ai ragazzi nell'intervallo?
"Nell'intervallo? Qualcosa ho detto. Che non avevamo giocato, che non eravamo venuti, e non capisco perché... L'avevamo preparata come una partita molto importante, ma lo sanno anche loro. E ci si presenta in quelle condizioni? Bah. Questa è peggio del 3-0, 3-5. Il primo tempo è stato peggio del 3-0, 3-5".

Dopo quella partita col Sassuolo la Roma è stata quasi perfetta... Cerchiamo di prendere il lato positivo?
"Diciamo così, va bene. Dopo una brutta prestazione, ripartiremo come abbiamo sempre fatto. Sì, va bene. E non va bene per niente, non va bene per niente. Questa è una squadra che può mettere sotto qualsiasi avversario, e non vedo perché oggi non l'abbiamo fatto, non capisco".

Era una giornata importante. E' un campionato molto equilibrato. Questi passi falsi vanno evitati.
"Poi bisogna giocare. Ricominciamo, riavvolgiamo il nastro. Intanto tu giochi, tu proponi. Sbagli, fai bene, e cerchi di crescere. E questa è la normalità. E non si è visto niente di questo. Per questo il secondo tempo non mi interessa. Devo essere felice perché abbiamo avuto una reazione? E ci mancherebbe altro che non facessimo nemmeno una reazione nel secondo tempo. O volevamo fare un secondo tempo addirittura peggio del primo?! Non ha senso. Un primo tempo che non ha senso, una partita che non ha senso. E di conseguenza una partita che abbiamo dato ai nostri avversari, che non ne hanno bisogno".