Ripartirà con l'anticipo delle 14.30 la Primavera giallorossa, dopo la sosta della scorsa settimana: c'è la Fiorentina, si gioca al Tre Fontane, diretta su SportItalia e Roma Tv. Da due anni i viola centrano (e perdono, contro l'Inter) la finale del campionato Primavera, ma per merito soprattutto dell'ottima annata '99: il centravanti Gori e il fluidificante Ranieri, i pezzi migliori, sono andati a giocare in B (Foggia), la scheggia impazzita Sottil è in prima squadra, che qualche volta l'ha rimandanto a disposizione di Emiliano Bigica, ma non stavolta. E non ci sarà neppure l'ultimo pupillo di Pantaleo Corvino, il classe 2000 Dusan Vlahovic, pescato in estate dal Partizan Belgrado: all'esordio in Primavera ha fatto 2 gol, alla seconda partita il terzo, e a quel punto è stato rimandato da Pioli, con cui ha già raccolto 3 spezzoni in serie A. E senza i pezzi migliori la squadra viola, nonostante l'ottima tradizione nella categoria, e il solito numero abnorme di stranieri presi dal direttore sportivo salentino (il migliore è lo spagnolo Tofol Montiel, 8 presenze e 4 gol), è settima in classifica, 15 punti in 8 partite, con 5 vittorie e tre ko.

Doppio impegno

La Roma di punti ne ha 19, e guida il girone, a pari punti con l'Atalanta (maltrattata nello scontro diretto, a Zingonia). E dopo la partita di oggi, dovrà concentrarsi su quella di Youth League: martedì al Tre Fontane arriva il Real Madrid, primo a punteggio pieno nel girone. «In campionato c'è un gruppo di squadre racchiuse in tre punti - avverte Alberto De Rossi a Roma Tv - sembra che siano quelle che possono tirare la volata, ma io ci metto anche l'Inter, che è più attardata. Ma in questo turno di campionato sono in programma molti scontri diretti, c'è il derby di Milano, e vedremo cosa succederà in classifica: comincerà a delinarsi, e noi dobbiamo approfittarne». Ma il tecnico non vuole sentire parlare di gestione delle energie in vista del Real. «L'unico modo di preparare questa doppia sfida è pensare solo alla prima. Non c'è niente da gestire, abbiamo in mente solo la Fiorentina, una squadra temibile, che è partita un po' così ma poi si è ripresa bene, e ci darà filo da torcere. Dovrà scendere in campo la Roma migliore». Mancheranno ancora i due portieri che si dovevano giocare il posto in questa stagione, Stefano Greco e Cardinali, tra i pali tornerà Zamarion, che prima della sosta, per alcuni fastidi alla spalla, aveva lasciato il posto a Pagliarini, quarto nelle gerarchie di inizio campionato. In difesa non ci sarà il francese William Bianda, messo fuori causa da un problema ai flessori: scalerà a sinistra il fuoriquota Cargnelutti, con inserimento sul centro destra di Daniele Trasciani. Ancora fuori il belga Masangu, che pure durante la sosta è sceso in campo con la sua nazionale, prima convocazione stagionale per Valerio Coccia. Reduci da impegni in nazionale anche Bouah, Riccardi (andato anche a segno), Marcucci, Cangiano (che ha debuttato in Under 18 con la maglia numero 10) e Semeraro, mentre Besuijen ha risposto alla chiamata dell'Olanda: sono tutti abili e arruolati.