Abbattute. Le ambizioni della Roma non fanno in tempo a spiccare il volo, che vengono riposte nel cassetto di una stagione a questo punto più che deludente. Il Siviglia ci strapazza, legittimando il risultato per 98'. Sogni di gloria rimandati. Ancora.

IL MIGLIORE: 6 SPINAZZOLA Quando viaggia verso l'area avversaria conferma propensione offensiva e velocità supersonica (ma anche precisione da rivedere nell'ultimo passaggio). Meno efficace sul versante difensivo. 

4 LOPEZ Ex Betis, dovrebbe sentire aria di derby e all'inizio sembra pure reattivo. Ma il tiro dello 0-1 tutt'altro che irresistibile certifica il periodo di piena regressione. Da lì in poi è una discesa verso gli inferi dell'insicurezza, cui pone un freno soltanto nel recupero, a frittata fatta.
5 MANCINI Se il reparto smarrisce le certezze acquisite nell'ultimo mese, lui lo fa nel finale, rimediando un rosso - per quanto severo - evitabile al 98'. Da scontare la prossima stagione.
5 IBANEZ Se n'è parlato anche troppo ultimamente: sulle sue spalle grava l'eredità più recente e pesante. Ha già mostrato di averle larghe nonostante la giovane età, ma in entrambi i gol subiti pecca di inesperienza, evidente soprattutto nel secondo, quando spalanca a Ocampos l'ultima prateria con un intervento più che azzardato.
5,5 KOLAROV Da solo conta più presenze internazionali di mezza squadra messa insieme e accanto ai giovani del pacchetto arretrato è un aspetto che non può non contare. Ma si vede più quando il gioco si fa duro e come sempre non si tira indietro. Poche responsabilità specifiche.

4,5 PERES Sul primo svantaggio Reguilon se lo beve con facilità disarmante. Tornano a galla le distrazioni difensive alle quali ci si era disabituati col nuovo assetto. Ma questa volta anche in fase offensiva crea più confusione che occasioni.
6 DIAWARA Leggerino se rapportato alla garra messa in campo dai dirimpettai in maglia bianca. Ma almeno prova a non buttare palloni a casaccio.
4,5 CRISTANTE Preferito dal principio a un Pellegrini non al meglio, si veste da numero 7 dedicandosi più ai tocchi di fino e alle imbucate che alla legna. Ovvero abbandona le abitudini per andare incontro all'ignoto, traendone ben poco succo.

5 ZANIOLO A 7 mesi dal ko, a uno dal ritorno in campo, a meno di una settimana dal nuovo debutto da titolare, sembra la gara disegnata appositamente per lui, arrivato fin qui con un lento ma crescente recupero della piena forma. Gli spagnoli non s'inteneriscono e lo stendono a ripetizione. Ma lui è impalpabile.
5,5 MKHITARYAN Nel nulla creato dalla Roma nei primi 50', appare uno dei pochi in grado di tirare in porta. Troppo poco per uno della sua risma. Poi si eclissa completamente.
5,5 DZEKO Esce come sempre dalla zona più avanzata per dare una mano ai compagni, ma questa volta è durissima. Probabilmente subisce fallo nell'azione da cui nasce lo 0-2, cerca di non darsi per vinto e in girata firma una delle rare occasioni da gol. Ma è troppo nervoso.

5,5 PELLEGRINI Rileva Zaniolo con tanto di maschera, ma non si estranea dalla lotta aerea e innesca pure qualche discreto spunto. Non basta, s'innervosisce e rimedia un giallo che se Kuipers fosse più fiscale potrebbe trasformarsi subito in rosso.
6 PEREZ Entra a match compromesso col piglio del combattente, assaggiando subito i tacchetti dei connazionali. Fra gli ultimi ad arrendersi.
6 VILLAR Fa più lui in venti minuti scarsi che i colleghi di reparto nel resto della partita: si conferma giocatore di personalità, su cui investire con un pizzico di fiducia in più.
FONSECA 4,5 La gara più attesa dell'anno viene toppata senza appello. Surclassato da Lopetegui per atteggiamento tattico e spirito. C'è ancora tanto da lavorare.