La terza è la più bella. La Roma infila il tris in campionato disputando una gara fantastica per intensità e fluidità di gioco. Agli avversari viene concesso soltanto un quarto d'ora, poi è un monologo giallorosso, ben al di là del punteggio finale. Avanti così.

IL MIGLIORE - 8,5 VERETOUT Se a Mancini è conferita la delega di pulire palloni, a Jordan tocca l'oscuro e non sempre grato compito di sporcare quelli dei dirimpettai. Lavoro nel quale peraltro il francese eccelle. Eppure non si limita mai: corre senza sosta fino all'ultimo istante, ribaltando fronti e fornendo fonti di gioco. La meritatissima soddisfazione personale arriva dal dischetto con la prima firma in giallorosso, sotto la Sud. Nemmeno la gioia lo ferma e continua a riportare la Roma davanti, rubando decine di palloni e dando la sensazione di stare ovunque. Total Jordan.

6,5 LOPEZ Nella prima parte è sollecitato più sui piedi dai compagni che sulle mani dagli avversari. Dice no a Insigne, poi benedice i pali.

7 SPINAZZOLA Suo il cross da cui nasce il vantaggio. Ma per tutta la gara è un valore aggiunto a destra, in entrambe le fasi. Spina nel fianco.

6 CETIN All'esordio da titolare, non sembra subire la pressione, tanto da eccedere in qualche eccesso di confidenza. L'anticipo è il suo mestiere, ma manca l'intervento sul gol di Milik. Si immola nel recupero e vede il rosso.

7,5 SMALLING Conquista il rigore, poi si veste da De Rossi e in rovesciata salva un gol fatto. Lotta su ogni pallone e se le torri azzurre restano innocue sul gioco aereo è anche merito di prestanza e stacco.

6,5 KOLAROV Meret gli nega la gioia su un mancino destinato all'angolino e lo ipnotizza dal dischetto. Il serbo non è tipo da farsi intimorire e riprende a macinare la corsia come nulla fosse.

7,5 MANCINI Ancora in mediana, dimostra anche doti da trequartista scodellando una gran palla in area per Pastore. Col contagiri il lungo lancio che innesca l'azione del vantaggio. Nella sua sapiente regia i paragoni importanti cominciano a prendere forma.

7,5 ZANIOLO Il missile che scaglia sotto l'incrocio è un raro mix di potenza, tecnica e precisione. Potrebbe anche raddoppiare, ma anticipa i tempi. Strappi continui per un talento fuori dal comune.

7,5 PASTORE Accarezza il pallone che è un piacere. Nella ripresa sale in cattedra: conquista il rigore e delizia con giocate sopraffine. La condizione straripante gli permette perfino l'interdizione. Piedi di velluto, occhi di Flaco.

7,5 KLUIVERT Suoi i primi due squilli: entrambi dalla distanza, entrambi a lato. Tenta il bis di Udine con un'azione corale che ne è fotocopia, ma è la traversa a opporsi. Per fermarlo occorre solo il cambio. Olandese volante.

7 DZEKO Sinuoso nei movimenti lontano dall'area. A fine primo tempo scaglia via la maschera e a volto scoperto si sacrifica proteggendo ogni pallone per creare varchi ai compagni. Da Capitano si rivolge alla Curva durante l'interruzione, chiedendo di incitare la squadra. Sempre più leader.

6 PEROTTI Nel finale bisogna tenere palla e Fonseca gli affida il compito.

6,5 ÜNDER Rientra dopo due mesi di assenza e torna subito il trottolino imprendibile che si ricordava.

S.V. SANTON Nel recupero. Da trequartista.