Come per Ponte Milvio, anche nelle fondamenta delle case di Vigna Clara, quartiere bene di Roma nord, entra acqua. Tutto il terreno della collina su cui è stata costruita la zona a fine anni ‘50, inizio ‘60, è stata scavata lentamente dall'acqua che esce da tubature ormai corrose e da fognature difettose e affaticate. Il tema è simile al quartiere confinante ma il problema qui è quotidiano e non solo quando c'è pioggia intensa e il Tevere cresce dentro i bagni degli appartamenti. Sono infatti ormai molte le zone interessate dove, periodicamente, si deve intervenire d'urgenza per strade che si aprono all'improvviso con cedimenti del manto stradale: via del Nuoto, via Stringher, via Giovanni Arrivabene, via Bodio, via di Vigna Stelluti. Quest'ultima poi è un caso a sè. In queste settimane la strada, principale arteria di collegamento del quartiere con Ponte Milvio, Camilluccia, Cortina d'Ampezzo, Corso Francia, Cassia antica e Flaminia nuova, è rimasta chiusa per tre settimane (dal 19 novembre per l'esattezza) e probabilmente riaprirà solo oggi al traffico.

Telecamere nelle fognature

Tre settimane in cui, per la terza volta in tre anni, nello stesso tratto di strada, si sono verificati guasti alla rete idrica. L'ultima volta è stato il 10 ottobre del 2016. Il traffico però in questo fine 2017 è letteralmente impazzito per la durata eccessiva dei lavori e per le giornate che iniziano ad essere a pieno ritmo natalizio per i commercianti. A farne le spese, la clinica Ars Medica, i supermercati della zona, la cartoleria Velitti, il bar Vigna Stelluti, la farmacia del quartiere, tutti i commercianti in pratica e la popolazione anziana del quartiere.
Ma l'intervento questa volta è stato particolarmente lento e faticoso. L'Acea si è dovuta muovere su pressioni di residenti e commercianti. E il guaio era serio. Dalle tubazioni e dalle fognature l'acqua era infatti entrata nelle cantine delle palazzine confinanti. È stato dunque necessario visionare bene e a lungo con telecamere fin dentro i cunicoli e le basi delle costruzioni per mettere in atto intereventi seri e strutturali e capire bene i danni creatisi.

Ma tutta Vigna Clara ha una criticità in tal senso essendo nata sopra una collina da cui si domina Corso Francia. E il terreno sta cedendo, trascinando in basso il manto stradale. Quando non portandolo decisamente in alto, molto in alto come nel caso di via Ronciglione, dove abitava il segretario del Pc, Enrico Berlinguer.

Anche lungo la via Cassia le infiltrazioni dell'acqua assorbite in parte dal terreno e dal muro di contenimento in tufo hanno creato in questi anni diversi danni imponendo chiusura della strada e percorsi alternativi obbligati e interminabili. Insomma la zona è un Pan di Spagna troppo imbevuto.

Traffico e sporcizia fanno il resto. In questo periodo di inchieste e "viaggi" nei quartieri della città ho visto traffico e sporcizia un po' ovunque, complici anche i residenti. Per Vigna Clara la maggior parte dell'incuria la si deve proprio a loro. Poi l'amministrazione fa il resto con negligenze e incuria, con scarsi cassonetti e raccolta inadeguata. Ma c'è purtroppo da dire che la maleducazione del quartiere bene è altissima. Macchine in doppia fila o parcheggiate perennemente sui marciapiedi senza rispetto per anziani e disabili o semplici mamme con carrozzine. Strade piene di escrementi non raccolti. Al punto da costringere scuole e negozi ad affiggere cartelli esterni poco edificanti sia per le persone a cui sono rivolti, sia per tutti gli altri. Perché si ha veramente l'impressione di entrare in un rione dove il menefreghismo regna sovrano: tra belle signore eleganti e profumate con Suv bambini e cani a carico, bellimbusti patinati con occhiale specchiato e inutilità negli occhi e un panorama di abbandono tutto intorno. Senza generalizzare ovviamente. È la tastiera che ha preso la mano al ragionamento ma, tutto sommato, non si è così lontani dal vero.