Uno scarto di 2.309 voti. E' la differenza fra le due donne che si contendono oggi la presidenza del Municipio X. Monica Di Pillo è avanti di tre punti e mezzo su Monica Picca (30,21% contro il 26,685). Ma oggi si gioca un'altra partita. Un margine minimo che dovrà passare alla prova del ballottaggio. Seggi blindati dopo la vicenda Spada. E che il clima non sia dei più sereni sul litorale romano lo testimonia anche l'intimidazione al circolo Pd di Ostia con il portone bruciato da ignoti. Le forze dell'ordine saranno impegnate a tutto campo per garantire la regolarità del voto e a evitare "condizionamenti". Impegnato anche l'esercito che vigilerà sul deposito delle schede.

Sul piano politico a fare da ago della bilancia potrebbero essere i voti di Casa Pound, forte del 9,08% conquistato al primo turno. Il movimento di estrema destra, però dopo la grande affermazione elettorale ha di fatto sciolto le righe: nessun sostegno e libertà di voto. Meritano di essere ricordati i dati degli altri candidati. Il Partito Democratico, con Athos De Luca, ha raggiunto il 13,61%. L'ex viceparroco Franco De Donno ha ottenuto l'8,61%. Seguono Andrea Bozzi, leader delle liste civiche per l'autonomia, al 5,54%; l'ex consigliere municipale di Sel Eugenio Bellomo al 3,61%; il candidato del Popolo della Famiglia Giovanni Fiori con l'1,34% e l'avvocato Marco Lombardi con l'1,32%.

Ricordiamo che il Municipio X di Roma comprende le zone di Ostia, Acilia, Castel Porziano, Castel Fusano, Infernetto, Malafede, Palocco. Sono 185.661 i residenti chiamati al voto (96.179 femmine e 88.862 maschi). Altro fattore decisivo potrebbe essere quelo dell'astensionismo. Al primo turno l'affluenza finale è del 36,15%. Hanno votato 67.125 persone su 185.661 aventi diritto, a fronte di 231 mila residenti nel territorio: in pratica quasi 2 elettori su tre sono rimasti a casa. Dai dati conclusivi delle 183 sezioni, la partecipazione sarebbe stata più alta sul lungomare, con punte di affluenza superiori al 40% mentre nell'entroterra ci sarebbero delle sezioni attorno al 30%. Il rischio è che anche nel ballottaggio si possa consolidare l'astensionismo. Il risultato di questa tornata inciderà non poco negli equilibri politici in vista delle regionali. In particolare nel centrodestra una eventuale vittoria di Picca darebbe a Fratelli d'Italia una spinta decisiva per la candidatura alla carica di governatore. Ma in caso di sconfitta Berlusconi avrebbe probabilmente il via libera alla discesa in campo di un suo uomo.