Per il centrocampo della Roma c'è un netto favorito, lo svizzero Granit Xhaka, un outsider, il brasiliano Douglas Luiz e poi una serie di nomi che circolano ma dei quali dalla Roma al momento non arriva nessun tipo di riscontro. Dunque, Xhaka. È lui il giocatore scelto da Mourinho e Tiago Pinto per dare sostanza, personalità, cattiveria agonistica a un reparto che ne ha bisogno come il pane. Molte fonti di mercato, comprese quelle inglesi, garantiscono che l'affare si può dare già per concluso. Non è così. Anche se Roma e Arsenal da tempo stanno affrontando la questione più importante, cioè la quantificazione del cash per il cartellino dello svizzero. E, fino a oggi, non si è arrivati a un accordo. La Roma ha offerto circa quindici milioni di euro più due di bonus piuttosto semplici da centrare, i Gunners continuano a chiedere una cifra superiore ai venti milioni più i bonus.

La Roma ha deciso di prendere tempo. Sapendo di poter contare sul totale appoggio del giocatore che stasera vedremo in campo contro l'Italia. Appoggio certificato da un accordo per il contratto di Xhaka già trovato: quinquennale da quasi tre milioni netti a stagione più una serie di bonus. Ora la società giallorossa si aspetta che sia lo svizzero, attraverso il suo procuratore (Josè Nogura Rodriguez) a far capire all'Arsenal che il centrocampista ritiene conclusa la sua esperienza in Premier, che ha voglia di una nuova esperienza, che ha scelto la Roma per il suo futuro e che, insomma, non facciano troppo i pretenziosi sul costo del suo cartellino. La Roma è convinta che questa sia la strada giusta per arrivare alla fumata bianca. In caso contrario, Pinto è pronto a prendere in considerazione un altro giocatore che gli piace parecchio. Cioè il brasiliano Douglas Luiz, ventuno anni, brasiliano, grande stagione con l'Aston Villa, contratto in scadenza nel 2024 e, soprattutto, un procuratore, Carlos Leite con cui Pinto ha rapporti solidissimi dai tempi del Benfica. In tutto questo c'è però il problema del costo del cartellino che il club inglese quantifica in non meno di trenta milioni.