«Prima di fare qualsiasi cosa, bisogna aspettare l'arrivo di Tiago Pinto». È questa la frase standard con cui, a Trigoria, da giorni rispondono quando si chiedono informazioni sul mercato che oggi aprirà ufficialmente i battenti. Neppure ieri il nuovo grande capo della sezione calcio giallorossa, è sbarcato a Fiumicino. Il suo arrivo viene comunque dato per imminente, in ogni caso per ora bisogna attendere. Che poi si fa fatica a credere a questa attesa. Il mercato comincia sempre assai prima del gong ufficiale. Non mettiamo certo in dubbio la risposta romanista, ma di sicuro almeno qualche contatto è stato avviato. Come, per esempio per un attaccante e un esterno destro basso (anche se visto il Karsdorp di ieri ma pure delle partite precedenti, chiunque dovesse arrivare, si dovrà conquistare il posto). Ma anche, si può immaginare, per un portiere e, pure, un possibile scambio in mezzo al campo co Diawara (sempre che si trovi qualche squadra che lo prenda).
E allora, in questo senso, non ci sono da registrare novità per quel che riguarda Bryan Reynolds, il giovanissimo emergente esterno destro born in the Usa. Ma lo diciamo come un segnale positivo per la Roma e i Friedkin che in questa trattativa, soprattutto Ryan, si sono esposti in prima persona. Con tanto di offerte per il cartellino (sette milioni e mezzo di euro ufficializzata dalla Major League) e al ragazzo per un contratto che l'entourage di Reynolds ha ritenuto non sufficiente. In realtà, per quello che siamo riusciti a sapere, i Friedkin si sarebbero irrigiditi, evitando qualsiasi rilancio, perché hanno ritenuto esagerate le commissioni richieste dall'entourage di Reynolds. Confermando come il problema delle commissioni, la nuova proprietà americana sia intenzionata a prenderlo di petto.
È una buona notizia questa della mancata ufficializzazione dell'acquisto dell'americano perché vuole dire che Reynolds non è stato ancora annunciato né dalla Juventus, tanto meno del Bruges. E visto che nei giorni scorsi molte gole profonde che popolano il mondo calcistico, facevano sapere che Reynolds aveva chiuso con i bianconeri o, in alternativa, con il club belga, questa mancata ufficializzazione ha ridato fiato e forza alle ambizioni giallorosse. Sapendo che Juventus e Bruges hanno un problema ciascuna da risolvere. I bianconeri quello di trovare una squadra dove parcheggiare il ragazzo per sei mesi visto che a Torino non hanno slot liberi per gli extracomunitari. Si era parlato della possibilità di una sponda chiamata Cagliari, ma pare che la società di Giulini non sia troppo intenzionata a mettere in piedi la cosa (peraltro eticamente discutibile) a meno che non venga pagata con oltre un milione di euro (con tanti saluti all'etica). E da questo orecchio pare che a Torino non siano intenzionati a sentire. Per il Bruges, al contrario, il problema è di appeal, nel senso che Reynolds prima di trasferirsi in Belgio, vuole aspettare sino all'ultimo la possibilità di venire a frequentare il calcio italiano. Ora toccherà a Pinto cercare di sfruttare tutto questo, per provare a prendere l'esterno a cui un po' tutti gli addetti ai lavori pronosticano un grande futuro. In piedi, peraltro, oltre all'americano, c'è anche una pista francese. Porta a Rennes dove da due anni gioca il Polpo Nzonzi. Si tratta del diciottenne Soppy, altro prospetto molto interessante e per il quale si potrebbe pensare anche a uno scambio con il centrocampista francese che da queste parti non ha lasciato un gran ricordo. Ieri dalla Francia è arrivata la notizia che la Roma per Soppy avrebbe fatto un'offerta da quattro milioni di euro, ma che il Rennes l'avrebbe rispedita al mittente. Interpellata a proposito, la Roma ci ha tenuto a far sapere che non è stata fatta nessuna offerta anche se Soppy è un ragazzo che si sta seguendo con un certo interesse.