Alternativi. Bryan Reynolds e Brandon Soppy sono i due nomi nuovi del mercato della Roma. Intorno al primo, americano classe 2001, che gioca in MLS nel Dallas, si sta scatenando una sorta di asta: è stato notato da diversi club europei e italiani, c'è la Juve che si è più che informata sul ragazzo. La Roma, in particolar modo il vicepresidente Ryan Friedkin, si è mossa con largo anticipo e conta ancora di poter sfruttare un canale privilegiato, pronta com'è a chiudere per 7 milioni e mezzo (c'è l'accordo con il club che gioca nel Toyota Stadium, con cui sono ottimi rapporti dei nuovi proprietari americani della Roma). Il giocatore chiede una cifra non inferiore al milione di euro e si è messo alla finestra ad ascoltare anche gli altri pretendenti. Insomma, c'è una trattativa, al momento in stand-by.

Nel frattempo però a Trigoria non rimangono con le mani in mano e stanno stringendo per Brandon Soppy, classe 2002, esterno francese del Rennes che ha giocato anche da centrale. Richiesto dalla Roma già un mese fa, i francesi avevano risposto secco: 15 milioni. Troppo. La chiave di volta, però, può essere Steven Nzonzi, in prestito al Rennes senza obbligo di riscatto: ma se i francesi valutassero almeno 11 milioni l'ex romanista a Trigoria andrebbero in pari sul bilancio (zero plusvalenza ma anche zero minusvalenze). A quel punto la Roma potrebbe mettere sul tavolo 4 o 5 milioni e arrivare alla cifra richiesta.

Insomma, sul fronte esterno destro si continua a cercare un'alternativa a Karsdorp (più che a Bruno Peres), l'olandese che ha convinto Fonseca ma che non può reggere tutta la stagione senza un doppione vero. Per il brasiliano, che al momento a bilancio della Roma vale 1 milione e 650 mila euro e nonostante voglia giocarsi la possibilità di rinnovare a fine stagione continua a offrire prestazioni discontinue, tuttavia al momento non ci sono offerte. Stesso discorso per Santon (rientrato in gruppo di recente ma non ancora in campo). Entrambi con l'arrivo di un nuovo esterno basso, benché giovane e proveniente da altri campionati, risulterebbero numericamente di troppo. Insomma, ci sarà da lavorare e attendere l'occasione giusta. Come per il portiere: Sirigu, un po' avanti con gli anni, è stato offerto. Silvestri piace, ma con il Verona c'è il gelo dopo il caso-Diawara. Occorrerà che il tempo faccia la sua parte.

Tiago Pinto ha il Covid

E se la sessione di gennaio del mercato è già di fatto iniziata, un ruolo formalmente importante per la Roma lo rivestirà Tiago Pinto, attuale direttore generale del club di Lisbona e prossimo general manager della Roma. «Il giocatore Pizzi e il direttore generale Tiago Pinto sono risultati positivi al coronavirus e hanno già lasciato il luogo in cui si allena la squadra a Ílhavo alla vigilia della Supercoppa e sono rientrati a Lisbona», questo l'annuncio diramato ieri sui propri canali del Benfica.

Il dirigente portoghese non è ancora sbarcato nella Capitale e sta ricoprendo il suo ruolo da dirigente nel club portoghese. Tiago Pinto diventerà ufficialmente un operativo del club giallorosso a partire dal 1 gennaio 2021 e avrà l'incarico di gestire principalmente le operazioni di mercato. Ora però, vista la positività al Covid, il dirigente portoghese potrebbe dover effettivamente rimandare il suo arrivo in Italia, previsto già all'inizio del prossimo anno.