Uno dice: la Roma a centrocampo è corta, Pellegrini ormai è il trequartista centrale titolare, Nicolò Zaniolo altrettanto lo è sulla fascia destra offensiva, lì in mezzo al campo, per i due ruoli da una vita da mediano, in attesa che torni Cristante, ci sono solo Diawara e Veretout, prima o dopo avranno bisogno di tirare il fiato. Non sarà allora il caso di andare sul mercato per prendere un centrocampista? Un secondo aggiunge: Nzonzi a Istanbul ne sta combinando di tutti i colori, il Galatasaray e il suo allenatore Fatih Terim lo hanno messo fuori rosa, stanchi di comportamenti da prima donna, oltretutto confermati da un'intervista del francese campione del mondo (pensa te) in cui ha ufficializzato una stima pari a zero nei confronti dei suoi compagni, pensieri e parole da cui non si può tornare indietro.

Il risultato è che il club turco è pronto a interrompere in anticipo il prestito di un anno (gratuito con la possibilità di prolungamento per una seconda stagione alla modica cifra di mezzo milione di euro) e rispedire al mittente il francese. Un terzo somma e deduce: ma non è che a gennaio mister Paulo Fonseca si ritroverà con un centrocampista in più in rosa e quel centrocampista sarà proprio Nzonzi? Un quarto, infine, sentenzia: anche no. Perché, da quello che sappiamo, a Trigoria non hanno nessuna intenzione di dover tornare a fare i conti con le paturnie del francese, ragazzo dal carattere assai complicato e che da queste parti non è che abbia lasciato molti amici.

E allora? Si punterà su un recupero di Cristante che già nel mese di gennaio dovrebbe tornare a disposizione di Fonseca garantendo così al portoghese un minimo di turnover nei due ruoli da mediano. E, allo stesso tempo, si cercherà di trovare una nuova sistemazione in prestito per lo scontroso francese. Se proprio non si dovesse trovare un estimatore, si ricorderà al club turco che il prestito è di un anno e che tocca a loro pagarlo fino al prossimo trenta giugno. Eventualità non da escludere, anche se le voci che si rincorrono sul mercato, suggeriscono il nome del Lione come possibile nuova squadra di
Nzonzi, sponsor dell'operazione sarebbe Rudi Garcia che da qualche settimana si è seduto sulla panchina del club francese.

Così si potrebbe materializzare un'operazione strutturata con un prestito di diciotto mesi e poi un diritto-obbligo di riscatto quando saranno sufficienti meno di dieci milioni affinché la Roma non corra il rischio di una minusvalenza che sarebbe veleno per il suo bilancio (il francese un anno e mezzo fa fu acquistato dal Siviglia per 26,4più bonus, roba da pazzi). Voci incontrollate parlano anche della possibilità per Nzonzi di andare in Cina dove il mercato riaprirà il prossimo gennaio. La Roma, in questo caso, fa un tifo esagerato per i cinesi.

La punta

Sarà ancora Kalinic il vice Dzeko oppure l'ombra del bosniaco avrà un altro nome e cognome? Dipende dal croato. Perché a Trigoria vale la regola se ne esce uno, se ne prende un altro. E allora per pensare a un vice Dzeko diverso, c'è la necessità di trovare (con il consenso ovviamente dell'Atletico Madrid che è il proprietario del cartellino del centravanti) una nuova squadra che si accolli il prestito (ingaggio del giocatore) da qui a giugno, come da contratto con la Roma che prevede, pure, un diritto di riscatto fissato a nove milioni.

Tramontata la possibilità Fiorentina (non lo vogliono a cominciare dai tifosi), potrebbe esserci una pista francese che porta a Bordeaux dove al tecnico Paulo Sousa (ex Fiorentina) non dispiacerebbe riavere alle sue dipendenze l'attaccante croato. Dovesse concretizzarsi questa pista, la Roma allora si muoverebbe per un nuovo attaccante con Petagna che al momento sarebbe il sospettato numero uno. Oltre a Kalinic a Trigoria ci sono un altro paio di giocatori in odore di addio. Il primo è Juan Jesus che sembra interessare (in prestito) il Bologna, il secondo è il giovane Antonucci che ha parecchie richieste in serie B (in primis il Frosinone). Deve solo scegliere, se gli va, dove andare.