Un portiere. Chiunque sarà l'allenatore della prossima Roma, tra le sue richieste metterà quella di un portiere. Titolare. Perché Olsen è stato bocciato da una stagione ai confini dell'imbarazzante e Mirante, che peraltro in questo momento sta facendo il suo, ha un'età che non consente una progettualità a media-lunga scadenza. C'è bisogno, allora, di trovare un estremo difensore per oggi, domani e possibilmente pure dopodomani. La Roma, da tempo, sta seguendo una serie di profili. E tra questi, uno dei preferiti, se non proprio il preferito, è quello di Alessio Cragno: venticinque anni da compiere il prossimo giugno, un contratto con il Cagliari in scadenza il trenta giugno 2022 con un ingaggio che certo non sarebbe un problema migliorare, da un paio di anni protagonista emergente in serie A, un'assidua frequentazione con tutte le nazionali azzurre giovanili, da qualche tempo nel giro pure della nazionale maggiore targata Roberto Mancini.

Il giocatore

I contatti con il procuratore del giocatore, sono ormai datati qualche mese. Ma si sono infittiti nel momento in cui Monchi, sponsor di Olsen e non si capisce perché (o forse si capisce), ha ripreso la via di Siviglia interrompendo bilateralmente con due anni di anticipo il contratto (e che contratto) che lo legava al club giallorosso. Cragno è fin troppo consapevole di essere a un bivio decisivo della sua carriera. Dopo due stagioni da titolare con il Cagliari, ha maturato la convinzione di dover fare il salto di qualità verso un club che gli possa garantire una vetrina più importante, compresa quella internazionale. Dire che il portiere è lusingato dall'interessamento della Roma, è un po' scoprire l'acqua calda, in sostanza la sua disponibilità al trasferimento è più che una possibilità. Non sarebbe un problema neppure trovare l'accordo per lo stipendio del giocatore visto che a Cagliari la sua busta paga non arriva al milione di euro e questo vuole dire che si potrebbe trovare il punto d'incontro (se non è già stato trovato) a una cifra che rientrerebbe nei parametri della Roma che verrà e che dovrà cercare di ridimensionare un monte ingaggi che con Monchi è ulteriormente lievitato verso l'alto.

Il Cagliari

Di fatto serve soltanto, si fa per dire, trovare l'accordo economico con il Cagliari per il cartellino del portiere. Da quello che sappiamo, un primo sondaggio è già stato fatto con il club sardo e la risposta dal presidente Giulini è stata un colpo allo stomaco: venti milioni di euro più o meno intrattabili. Non sarà semplice una trattativa al ribasso, soprattutto perché la prossima estate il cash, e parecchio, al Cagliari sarà garantito dalla cessione di Nicolò Barella, valutato cinquanta milioni (fantacalcio: e se la Roma provasse a prenderli entrambi?). Ci sarebbe la possibilità per la Roma di inserire nella trattativa per Cragno qualche giocatore (Coric e Gerson i due nomi più possibili), cosa che al momento ai sardi piace poco. A meno che la Roma non inserisca nell'affare il nome di Luca Pellegrini, l'esterno sinistro basso che nel gennaio scorso è andato in Sardegna in prestito secco. Questo è un problema. Perché la Roma il ragazzino cresciuto nel settore giovanile di Trigoria, è fermamente intenzionata a riportarlo a casa per affidargli il futuro della corsia sinistra. In questo affare, comunque, la Roma potrà contare sulla volontà di Cragno che non vorrebbe veder fuggire il treno giallorosso. Ci sarà bisogno quindi di una trattativa che possa permettere alla Roma di limare la cifra richiesta, magari inserendo un paio di ragazzi che usciranno dalla Primavera (Pezzella e Celar per esempio). Perché venti milioni sono considerati troppi, soprattutto nel malaugurato caso che dopo cinque anni la Roma non si qualifichi per la Champions.