Un centrocampista. Anzi due. C'è un'asta per Zakaria. Il sogno è Douglas Luiz. Nandez vuole andare via dal Cagliari. La Juventus offre Ramsey pagandogli pure una buona parte dell'ingaggio. Stai a vedere se Mourinho non vuole Winks che ha avuto al Tottenham. Insomma, che la Roma stia cercando un centrocampista (chissà, pure due) è certificato tutti i giorni dalla vagonata di nomi che escono e continuano a uscire, tutti, peraltro, con una credibilità che ci può stare. Bene, giusto così. Ma perché si continua a parlare assai meno dell'altra priorità di mercato per gennaio, cioè un esterno difensivo che possa far tirare il fiato a Karsdorp e, se serve, giocare pure sull'altra fascia in attesa che Spinazzola torni Spinazzola?

In realtà, per quello che sappiamo, a Trigoria si parla, e pure parecchio, di chi provare a prendere per la corsia destra difensiva, quella dove ora, oltre all'orange che non può fermarsi mai, l'altra opportunità si chiama Reynolds e crediamo che non ci sia bisogno di aggiungere altro. Di nomi, pure qui, ne sono stati fatti già parecchi. Però Berezsynski c'è stato smentito dalla società. Pedersen pare che il Feyenoord non lo faccia partire a gennaio. Celik, per quello che si sa, il Lille lo valuta una cifra superiore ai quindici milioni. Per Henrichs che ha un contratto sino al duemilaventicinque, il Lipsia sembra che chieda uno sproposito. Quindi? Quindi, Diogo Dalot. Esterno destro ma buono per entrambe le fasce, giocatore indicato anche da Mourinho. Del resto lo Special One nel mercato estivo del 2018, ne avallò l'acquisto dal Porto per quello che ancora per pochi mesi sarebbe stato il suo Manchester United. La dirigenza del club inglese spese per l'allora dicianovenne portoghese, la bellezza di ventidue milioni di euro (si tenga sempre presente che in Inghilterra le cifre sono sempre più alte rispetto alle quotazioni di qualsiasi altro mercato mondiale).

Proprio Mourinho accolse il ragazzo con parole importanti («E' un giocatore di talento, ha grandi margini di miglioramento, è destinato a diventare un giocatore importante») che di fatto sembravano un'investitura. Tanto è vero che Mou, finché rimase sulla panchina dei Red Devils, lo fece giocare quasi sempre. Poi, però, con l'addio dello Special One, le opportunità per Dalot si sono sempre più ridotte. Tanto è vero che la passata stagione, come si ricorderà, il ragazzo portoghese ha giocato in prestito al Milan, facendo comunque vedere di avere buone qualità. Al punto che l'estate scorsa il Milan, attraverso il suo direttore sportivo Massara, ha provato a strappare un nuovo anno di prestito. Però non c'è stato verso, neppure di fronte alla disponibilità a mettere un prezzo per il diritto di riscatto. E Dalot è rimasto a Manchester. Inutilmente per lui si può dire, visto che fin qui ha fatto praticamente sempre lo spettatore. La cosa non è che faccia piacere al ragazzo che sta rischiando di buttare una stagione. E questo aspetto è quello su cui punterà la Roma per provare a portare Dalot a Trigoria. L'obiettivo è ottenere un prestito per una cifra tra uno e due milioni, fissando però un diritto di riscatto per il prossimo giugno, quando Dalot sarà a dodici mesi dalla scadenza del suo contratto con il Manchster United. Per pensare di andare a dama, sarà fondamentale l'appoggio del difensore. Tiago Pinto conosce bene il suo procuratore, Carlo de Almeida Goncalves che sarebbe pronto ad assecondare il desiderio della Roma di vestirlo in giallorosso.

Questione centrocampista. Che Zakaria (in questi giorni a Roma con la sua Svizzera) sia il nome preferito, non ci sono dubbi. Ma l'intenzione di acquistarlo (a sei mesi dalla scadenza naturale del suo contratto) si fa sempre più complessa. Perché, come peraltro era prevedibile, sul centrocampista elvetico si sta scatenando un'asta. Lo vogliono come minimo Borussia Dortmund (dove in panchina c'è il tecnico Rose con cui Zakaria ha lavorato nel Borussia Moenchengladbach); in Premier l'Arsenal e il Newcastle; in Italia la Juventus. In più ci sarebbe il suo Borussia pronto a prolungargli il contratto per non rischiare di perderlo a zero euro (il giocatore però al momento non ha nessuna intenzione di prolungare). Se tutte queste notizie corrispondessero a totale verità, per la Roma l'acquisto di Zakaria sarebbe impossibile o quasi. Anche perché Pinto non ha nessuna intenzione di partecipare a un'asta. La Roma, per lo svizzero, i suoi passi già li ha fatti. Offrendo sei milioni al Borussia e garantendo un quinquennale da due milioni e mezzo netti a salire al centrocampista. Ma per quello che si sa, il Borussia Moenchengladbach continua a chiedere dieci milioni per il cartellino, mentre al giocatore sarebbero arrivate offerte di stipendio (e commissioni) superiori a quello garantito dalla società giallorossa.