La clessidra pare funzioni. Almeno quella con cui Gonzalo Villar ha arricchito una sua storia su Instagram, due giorni fa, quando cioè era diventato ufficiale che Mourinho non lo avrebbe portato a Cagliari (così come Mayoral, Diawara e Reynolds). La sabbia che scorre nella clessidra, per il centrocampista spagnolo terminerà a farlo nel prossimo mercato di gennaio. Quando sarà santificato il suo addio alla Roma. Pensare il contrario in questo momento ci sembra un esercizio di sfrenato ottimismo. La clessidra comunque il suo effetto l'ha avuto. Al punto che ieri, dalla Spagna, sono arrivate notizie a proposito di più di un club spagnolo pronto (o quasi) a riportare a casa lo spagnolo. Non tanto il Betis Siviglia (l'obiettivo del club è più Ceballos) o il Siviglia di Monchi (ha smentito lo stesso ex ds giallorosso), quanto a essere interessate sarebbero il Valencia e l'Atletico Madrid. I primi però sono alle prese con un problema di liquidità che si portano dietro da tempo e che già quando Villar fu acquistato dalla Roma, convinse i dirigenti del Valencia a lasciar cadere il diritto di prelazione sul giocatore che era stato dato all'Elche. Dalle notizie che arrivano dalla Spagna, il Valencia vorrebbe il centrocampista in prestito secco e con un diritto di riscatto. O, in alternativa, alla Roma avrebbe proposto uno scambio con l'esterno destro italiano Piccini (ex Atalanta) che da quelle parti non gioca mai.

Da un punto di vista del cash non è che siano troppo diverse le notizie riguardanti l'interessamento dell'Atletico Madrid. Che il giocatore piaccia ai colchoneros non ci sono dubbi, lo avevano cercato anche l'estate scorsa per provare ad arricchire numericamente il reparto dei centrocampisti a disposizione di Simeone. La situazione all'epoca non prese piede, ora però potrebbe tornare d'attualità in vista del mercato invernale. L'operazione, anche qui, si potrebbe concretizzare con la formula del prestito con diritto di riscatto dopo sei mesi. O, in alternativa, con uno scambio di cartellini. L'Atletico, infatti, sapendo della necessità della Roma di prendere un esterno basso difensivo, sarebbe pronto a mettere sul piatto della trattativa il cartellino del croato Sime Vrsaljko, trenta anni, un passato italiano con Genoa, Sassuolo e Inter, appena ventidue minuti totali in questa stagione (magari in questo senso qualche domanda bisognerà farsela) e contratto in scadenza il prossimo trenta giugno. La Roma, per quello che sappiamo, preferirebbe cedere il giocatore, semmai darlo in prestito per poi scegliersi da sola i calciatori che servono a Mourinho. E in questo senso un nome che bisognerà sempre tenere in considerazione è l'esterno destro portoghese del Manchester United, Diogo Dalot (l'anno scorso al Milan).