A gennaio arriveranno quattro giocatori. No, cinque, forse sei. Chi offre di più? Come era facilmente prevedibile, è stato sufficiente che dalle parole Mourinho passasse ai fatti, mettendo pesantemente mano alla rosa con cinque giocatori esclusi con il Napoli (ieri scesi a quattro con il reintegro di Kumbulla), perché si scatenassero nuove voci di mercato. Con al centro, ovviamente, la nostra Roma. Ci sta, per carità, ma c'è il rischio di alimentare ipotesi che difficilmente si potranno concretizzare. Perché parlare di un esterno e un centrale difensivi, due centrocampisti, un attaccante e pure un altro secondo portiere, vuole dire non tenere nel doveroso conto i conti della Roma con un bilancio che ha chiuso sì in miglioramento ma comunque a meno 185 milioni e, anche, fare finta di non ascoltare quello che filtra da Trigoria dove l'unica indicazione che viene suggerita è molto precisa: uno esce, uno entra.

Detto questo noi ci asteniamo dal partecipare all'asta, scrivendo solo di quello che conosciamo con ragionevole certezza. Cioè che, per esempio, Tiago Pinto, qualche giorno fa, a chi gli chiedeva cosa poteva succedere a gennaio, ha risposto che qualcosa dovrà fare e che un paio di giocatori si cercherà di metterli a disposizione di Mourinho. Due giocatori che, come ruoli, sono fin troppo facilmente individuabili: un esterno destro difensivo e un centrocampista. A proposito di centrocampista, c'è da registrare una dichiarazione, rilasciata a tuttomercatoweb.com, piuttosto forte di Daniele Piraino, procuratore di Diawara, dichiarazione che può significare l'addio definitivo al guineano: «Non so quale voglia essere il messaggio, non capisco. Perché? Amadou deve espiare una colpa? E quale poi? Per una giocata infelice? O c'è una sollecitazione in vista del mercato? Se fosse per questi motivi e non invece per una scelta tecnica, magari dovuta a una condizione fisica a suo vedere precaria, o piuttosto a un'incapacità di interpretare i dettami di gioco del mister, penso che Mourinho stia creando un disagio. Netto e immediato, su tutte le parti coinvolte visto che non lo starebbe arrecando solo a Diawara o a chi lavora per lui. E' inspiegabile ma ci si adegua. Amadou è un professionista eccezionale».

Registrato lo sfogo di Piraino, proviamo ad approfondire la questione del vice Karsdorp, ruolo che si sperava poteva ricoprire l'americanino arrivato da Dallas. Cominciamo col farlo con un giocatore che potrebbe voler dire prendere i classici due piccioni con una fava. Ovvero Nahitan Nandez, titolare del Cagliari che affronteremo stasera (ma è molto probabile che l'uruguaiano non giochi perché alle prese con un infortunio). Di ruolo è un centrocampista, ma già in più di un'occasione, soprattutto in nazionale, è stato utilizzato sulla corsia destra. Il giocatore da tempo ha chiesto al Cagliari di essere ceduto. Sulle sue tracce c'è anche l'Inter, Giulini vuole diciotto milioni (e pare nessuna contropartita in giocatori), cifra fuori portata per la Roma (e pure per l'Inter). Prendendolo, la Roma risolverebbe due carenze della sua rosa, anche se per come abbiamo conosciuto Mourinho, i centimetri e l'altezza dell'uruguaiano non sembrano corrispondere all'identikit che il portoghese sta cercando soprattutto in mezzo al campo.

Per questa ragione lo Special One per la corsia destra avrebbe chiesto un altro profilo. Quello del suo connazionale Diogo Dalot, ventidue anni, contratto in scadenza con il Manchester United nel 2023, già un'esperienza nel nostro campionato dove lo scorso anno ha vestito la maglia del Milan. Il club rossonero l'estate scorsa voleva rinnovare il prestito ma di fronte alla richiesta di sei milioni per dodici mesi ha preferito virare su Florenzi. Dalot così è rimasto all'United dove, però, continua a fare quasi sempre lo spettatore e la cosa non è che gli faccia troppo piacere. Vuole andare via: prenderlo in prestito per sei mesi con un diritto di riscatto, può costare meno di tre milioni e potrebbe rivelarsi la soluzione giusta puntando magari anche a un riscatto a giugno del prossimo anno (la valutazione dell'intero cartellino ora non è superiore ai dieci milioni anche se sappiamo come sia complesso trattare con il Manchester United).
In corsa per il ruolo di esterno destro c'è anche il marocchino dell'Ajax Noussair Mazraoui (il preferito), ventiquattro anni, contratto in scadenza il prossimo trenta giugno, quindi la necessità per i Lancieri, di fronte a un mancato prolungamento, di doverlo vendere sotto costo a gennaio. Un altro nome che bisogna ricordare per dare a Karsdorp un'alternativa, è quello del polacco della Sampdoria Bartos Bereszynski, ventinove anni, contratto in scadenza nel giugno del 2023 e più che disponibile a dire sì a un'offerta della Roma. Ma a patto che Ferrero accetti una contropartita tecnica (Villar).