Il titolo sale, il debito non scende. Si possono sintetizzare così, da un punto di vista economico, gli ultimi giorni della Roma. Con il titolo che in Borsa da giorni ha un rialzo costante e importante. E con un comunicato, richiesto dalla Consob, che ha certificato ancora conti che non sono un inno all'opulenza, anche se da questo punto di vista, non c'è nessuna sorpresa. Stupisce, invece, che le azioni giallorosse nelle ultime due settimane abbiano fatto registrare un balzo verso l'alto che gli analisti riescono a spiegare solo se, negli ambienti finanziari, circolasse la notizia del possibile ingresso di un socio dei Friedkin. E il nome che è circolato è quello della signora Alice Walton, patrimonio personale di circa duecento miliardi di dollari, proprietaria della catena Walmart, ovvero i supermercati numero uno negli Stati Uniti. Ma il gancio che ha fatto pensare a un suo possibile ingresso nella Roma, è figlio legittimo del fatto che la signora Walton è grande amica di Debra Friedkin, cioè la moglie del presidente giallorosso, amicizia cementata dalla comune passione per arte e storia. Detta così, la storia potrebbe alimentare sogni di gloria, ma per quello che siamo riusciti a raccogliere, da fonti credibili, la signora Alice Walton non è intenzionata a entrare nella Roma (sia chiaro, dovesse ripensarci non potremmo che esserne contenti). E allora perché il titolo continua a crescere? Misteri della finanza.

Svelati, intanto, sono stati i numeri economici della Roma che hanno di nuovo santificato quasi trecento milioni di debiti. Cifra però che deve preoccupare il giusto perché la maggior parte di questo debito è relativo al bond (275 milioni) che la Roma fece tre anni fa e di cui sta regolarmente pagando la rata annuale relativa agli interessi. Tra due anni ci sarà la maxi rata da onorare, ma tutto fa ritenere che quando sarà necessario si ritratterà il debito dilatandolo nuovamente nel tempo, un'operazione che fanno tutte le aziende. Questo non toglie che la famiglia Friedkin, in tempi ragionevolmente brevi, sia intenzionata a ridurre l'esposizione debitoria del club. E in questo senso è molto più che probabile che nel prossimo anno possa essere varato un nuovo aumento di capitale sociale. Entro la fine del 2021 sarà chiuso l'attuale aumento di capitale di 210 milioni di euro. Nel 2022 se ne varerà un altro che non sarà inferiore ai 150 milioni. Intanto i Friedkin continuano a immettere cash nella Roma con il finanziamento soci. Che, a suo tempo, sarà trasformato in capitale sociale.