Nella leggenda. Dzeko ci entra dalla porta principale. Adesso nel ristretto novero dei calciatori che possono vantare almeno trecento reti in carriera, figura a pieno titolo anche il centravanti della Roma. Secondo giallorosso capace di sfondare il fatidico muro della cifra tonda dopo Francesco Totti (316 complessivi, 307 con la squadra della Capitale). Edin è stato ieri protagonista assoluto della sfida di Nations League fra la sua Bosnia e l'Irlanda del Nord, partita in cui ha realizzato una doppietta, regalando alla propria nazionale il primato nel girone. Che ora conduce a punteggio pieno dopo tre giornate, tutte con la firma in calce del proprio leader. Non è andata altrettanto bene all'altro romanista Manolas: la sua Grecia è stata sconfitta 2-0 dalla Finlandia.

Per Dzeko il prestigioso traguardo era nell'aria: negli ultimi tempi l'attaccante romanista aveva mostrato di avere il "piede caldo". Anzi, entrambi. Tripletta in Champions contro il Viktoria Plzen, con tutto il repertorio in mostra (destro, sinistro, testa), gol a Empoli e adesso la doppietta in nazionale. Due reti simili, una per tempo, entrambe in diagonale, di destro: la prima a finalizzare una lunga azione iniziata con un rilancio alto oltre la metà campo che ha trovato impreparata la retroguardia irlandese; la seconda su lungo lancio di Pjanic, che ha pescato il proprio capitano appena fuori dal vertice dell'area, stop da manuale e altro interno di precisione nell'angolo lontano. Anche se in realtà il gol più bello è stato quello annullato per fuorigioco (inesistente): ancora un assist dell'ex compagno in giallorosso, questa volta su punizione, ha trovato libero Dzeko. Pallone a mezza altezza troppo invitante per un bomber di razza come Edin, che non ci ha pensato due volte e ha calciato al volo di sinistro sotto la traversa. Soltanto la bandierina dell'assistente gli ha negato l'ennesima perla. Poco male: la cifra tonda è stata raggiunta e superata ugualmente. Ennesimo passo da gigante di una splendida carriera, nell'arco della quale si è confermato campione e leader, oltre che attaccante dai numeri strepitosi. Ben 78 dei 301 gol accumulati finora sono stati realizzati in maglia giallorossa, in poco più di tre anni. Numeri che lo consegnano alla storia. Della Bosnia e della Roma.