Dal 30 aprile Il Romanista sarà distribuito gratuitamente il giorno dopo le partite della Roma a tutti i suoi lettori nelle edicole di Roma e provincia. Sì, avete letto bene. Gratuitamente. C'era un vecchio maestro di giornalismo che diceva come la parola gratuita nell'ambiente editoriale dovesse essere bandita. Se distribuisci gratuitamente un prodotto, sosteneva, automaticamente sei tu stesso ad annullarne il valore. È un'opinione che ha retto per decenni, prima che l'avvento di Internet spazzasse via tutta una serie di considerazioni sulla fruibilità del sapere. I fatti e le opinioni che vi raccontiamo ogni giorno ormai da 17 anni sul Romanista un valore ce l'hanno eccome. Ma abbiamo ormai raggiunto la consapevolezza che questo valore possa essere valutato seguendo altre regole, e non tutte quelle che ci hanno tramandato si sono rivelate corrette. Il Romanista è una complessa realtà multimediale ormai radicata nel territorio, ma con ambizioni di progressiva espansione grazie proprio alla facilità della diffusione dei suoi messaggi. Il Romanista è un logo che prima di tutto è un no logo, perché è prima l'essenza della nostra vita, perché Romanista è tutto quello che noi amiamo, è tutto quello che noi siamo. Ricordo ancora le risatine di chi, quando nel 2004 accettai la proposta di Riccardo Luna di entrare a far parte del nuovo progetto editoriale di un quotidiano interamente dedicato ad una squadra di calcio, voleva dissuadermi: «Sei pazzo, non durerà più di qualche mese». 17 anni dopo sono qui con Tonino, Gabriele e tutti gli altri a dirvi che Il Romanista è più vivo che mai e mentre qualche pazzo nel mondo del calcio ha pensato di trasferire la PlayStation direttamente negli stadi inventandosi un torneo esclusivo giocato tra ricchi (scemi), noi ci apprestiamo ad essere l'azienda più inclusiva del mondo del calcio, abbracciando idealmente tutti i tifosi della Roma, per ora quelli di Roma e Provincia, e regalando loro una copia del nostro giornale il giorno dopo le partite della Roma, nel giorno della celebrazione del rito pagano cui non sappiamo sottrarci.

Come potete immaginare, anche questa azienda per vivere ha bisogno di ricavi e non solo del conforto e dell'abbraccio dei suoi lettori, ma noi questi ricavi li stiamo cercando diversificando le fonti e nella maniera più trasparente che ci sia. Oggi chiunque può diventare socio della nostra società (al momento sono in 23 a possederne una quota) grazie a un progetto di vero e proprio azionariato popolare alla portata di tutti nel quale ognuno può essere proprietario di una sola quota, e più saremo e meglio sarà, così il giornale può essere davvero diretta espressione di una larghissima fetta di tifosi romanisti/soci che affideranno il loro mandato di direzione amministrativa nel tempo al manager con il progetto migliore. Nel frattempo l'impegno è del sottoscritto mentre alla guida del giornale è sempre più saldo Tonino Cagnucci, il miglior direttore che questo giornale potrebbe avere. Ma ci si può avvicinare a noi anche diventando ambasciatori del romanismo, impegnandosi in prima persona a diffondere la voce della testata e a partecipare alle nostre iniziative: e anche qui ce n'è già un bel gruppetto.
E ovviamente ogni imprenditore potrà investire nel progetto in pubblicità garantendo alla propria azienda una visibilità massiva che passa attraverso gli entusiasmanti numeri digitali, le piattaforme social, il sito, i podcast e, adesso, una diffusione su carta stampata che nessun altro quotidiano può più garantire. Date un'occhiata allo spot che sta passando in questi giorni sui nostri canali, c'è l'essenza della nostra filosofia. "Non si discute, si ama" è lo slogan preso in prestito e restituito con gli interessi del nostro sentimento. Un'altra comunicazione, intorno alla Roma e al mondo del calcio, è possibile. Seguiteci. Non vi costa niente. Letteralmente.