Dopo aver analizzato la situazione allenatore, partiamo dalle cessioni per cominciare ad affrontare le questioni del prossimo mercato, perché Tiago Pinto sin dall'inizio ha preso atto di come a libro paga ci siano fin troppi giocatori. Con l'aggravante che in rosa ce ne sono diversi che pesano sul monte ingaggi pur non giocando quasi mai e, pure, con la preoccupazione che dei tanti prestiti che sono in giro per l'Europa, tutti o quasi potrebbero fare rientro a Trigoria. Lo disse già alla fine del mercato di gennaio, quando dichiarò con trasparenza di non essere rimasto soddisfatto del fatto di non essere riuscito a vendere nessuno.

E su questo aspetto ci sta lavorando tutti i giorni, avendo la consapevolezza che le ambizioni del mercato in entrata, passeranno in una certa misura da quante cessioni saranno fatte. Cessioni, oltretutto, che non saranno semplici da realizzare visto che il Covid ha stravolto i numeri di tutte le società e i club pensano a vendere piuttosto che a spendere. Al momento non è stata concretizzata nessuna uscita. Pinto ha parlato con i dirigenti del Psg (Florenzi), Lipsia (Kluivert), Leicester (Under), Everton (Olsen), Rennes (Nzonzi). Fino a ora non c'è stata nessuna risposta positiva, compreso Leonardo che per il suo Psg non ha deciso il futuro di Florenzi avendo un altro paio di giocatori importanti nel ruolo dell'ex Capitano della Roma.

C'è poi l'aspetto dei calciatori attualmente in rosa ma che sono ai margini delle rotazioni di Fonseca. Ovvero Pastore, Fazio, Santon. Per tutti e tre si cercherà di trovare un acquirente per la prossima stagione, anche per dare una sostanziale sforbiciata al monte ingaggi. Pinto per il futuro immagina una rosa non extralarge, venti-ventitrè giocatori compresi alcuni giovani. Rosa che nelle intenzioni dovrà comprendere tutti i giocatori più importanti che già sono a Trigoria. Obiettivo condivisibile, anche se sul mercato non si può mai escludere che si presentino occasioni che poi ti costringono a cambiare strategia.

Acquisti

A Trigoria hanno immaginato tre scenari: 1) Roma qualificata per la prossima Champions; 2) Roma in Europa League; 3) Roma in Conference League. Scenari che, si capirà, sono parecchi diversi da un punto di vista economico. In ogni caso la Roma cercherà un portiere, non troppo giovane ma già con una certa esperienza a un certo livello. Si punterà anche su una prima punta, indipendentemente da quello che sarà il futuro di Dzeko. E poi Pinto sta cercando un difensore centrale. Scelta che potrebbe stupire, ma che il dirigente portoghese ha deciso dopo aver preso atto di come in questa stagione Fonseca di fatto non ha mai avuto a disposizione, per una ragione o per l'altra, tuti insieme i centrali difensivi titolari, (Smalling, Mancini, Ibanez, Kumbulla). Pinto per il futuro vuole evitare che l'allenatore debba sfruttare altri giocatori in quei ruoli, come è successo tante volte in questa stagione con Cristante, Karsdorp e Spinazzola. Sulle fasce le scelte sono fatte, Karsdorp e Reynolds a destra, Spinazzola e Calafiori a sinistra.