Le pagelle di Como-Roma 2-1: Ghilardi resta lucido
L’arbitro decide la gara, ma il difensore è fra i pochi a tenere la barra dritta fino alla fine. Malen segna ma poi pecca di egoismo. Svilar luci e ombre. Koné e Celik deleteri. Impalpabili i cambi
(GETTY IMAGES)
Tassa fissa. Ancora una volta sul cammino della Roma irrompe un arbitraggio catastrofico, che decide la gara con una svista colossale. Il vantaggio viene annullato prima dell’espulsione, ma l’episodio è decisivo su inerzia del match e risultato finale. Basta!
L'ALLENATORE - 6 GASPERINI. Fra assenze e arbitraggio nefasto di attenuanti ne avrebbe tantissime, ma la sua squadra soffre un po’ troppo i ritmi comaschi anche in parità numerica.
IL MIGLIORE - 6,5 GHILARDI. Si mette sulle tracce di Baturina trasformando il temuto talento croato in comparsa per buona parte della gara. Quando esce palla al piede lo fa con la necessaria prepotenza e con buona personalità.
6 SVILAR. Diverse parate, ma due incertezze decisive sui gol incassati. Dopo 15’ risponde a Paz alla sua maniera, si oppone a Valle e a fine primo tempo è tempestivo coi piedi, tenendo bloccato il vantaggio iniziale. Poi però le cose cambiano: il tiro del pari è ravvicinato ma non irresistibile e anche se poco dopo è provvidenziale in uscita aerea, la respinta ribadita in rete per l’1-2 appare corta. Non al suo massimo.
6 MANCINI. Beccato a ripetizione dal Sinigaglia, non si scompone. Senza Ndicka si sposta in mezzo e guida il reparto con sicurezza. Una sola sbavatura a fine primo tempo, ma indolore. Prova a suonare la carica nel finale, a pile ormai scariche.
5 HERMOSO. Il convincente spezzone di Bologna lo riporta in campo dal 1’ e prende subito in consegna Paz come all’andata, quando cancellò il talento comasco. Inizia vincendo contrasti e perdendo palloni banali in costruzione, ma il vero danno è sul pari dei padroni di casa.
4,5 CELIK. Restituito alla fascia, riesce a depauperarla tecnicamente, senza per questo compensare in una fase difensiva mai così distratta. Zero passaggi utili, poche chiusure. Poi lamenta un fastidio al polpaccio ed esce senza lasciare rimpianti.
5,5 CRISTANTE. Contro il centrocampo di palleggiatori in azzurro prova a metterci il fisico, ma di là quelli viaggiano ad altri ritmi e lo inducono spesso al fallo. Quantomeno appare combattivo, anche se non basta.
4,5 KONÉ. La sua prestazione risulta prevedibile fin dalle prime battute: perde un pallone facile nei pressi di Svilar, regalando la prima occasione. Impalpabile in mediana, impreciso perfino quando potrebbe mandare Elsha in porta. Svampito.
6 WESLEY. Si dedica più alla fase difensiva, tenendo a bada Ramon su tutti (ma non solo) con un paio di pregevoli chiusure. Poi però rimedia il giallo su Diao, che di lì a poco si rivela determinante per la “creativa” interpretazione di Massa.
5,5 PELLEGRINI. Prova ad attaccare la profondità, riuscendoci soltanto a sprazzi. E stavolta Malen tarda a servirlo con la porta spalancata.
6 EL SHAARAWY. Torna titolare dopo oltre due mesi e in soli 5 minuti diventa protagonista, rubando palla e subendo il fallo che permette di sbloccare la gara. A inizio ripresa tenta il bis, ma il passaggio di ritorno di Koné che lo metterebbe a tu per tu con Butez è un disastro.
6 MALEN. Veste colori familiari e al primo pallone toccato già gonfia la rete. Dopo il settimo sigillo però resta ai margini, fin quando pecca di egoismo nella ripartenza due contro uno che potrebbe ridare il vantaggio subito dopo l’1-1. Peccato.
5 RENSCH. Entra per dare manforte dietro, ma non riesce a prendere i dirimpettai una sola volta.
5,5 PISILLI. Sotto gli occhi di Gattuso, entra nella fase più difficile e non riesce a rubare lo sguardo al ct.
5,5 VAZ. L’inferiorità numerica non gli giova. Eppure fa ben poco per crearsi varchi giusti. Passi indietro.
4 TSIMIKAS. La fotografia del suo spezzone di gara è tutta in quella punizione surreale buttata al vento: inguardabile, distratto anche nelle battute conclusive, quando regala una rimessa nei pressi dell’area.
5,5 ZIOLKOWSKI. Entra a partita già più che compromessa, senza fare molto per contribuire a cambiarla.
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