Domani ricomincia il campionato. Eusebio Di Francesco ha parlato in conferenza stampa in vista della sfida di campionato contro il Chievo Verona all'Olimpico alle 12.30. Una volta terminato l'allenamento di rifinitura, il tecnico ha risposto alle domande dei giornalisti e cercherà di sciogliere gli ultimi nodi di formazione. Ecco le sue dichiarazioni.

"Oggi per me è un giorno triste. E' scomparsa una persona a me cara, una persona a me molto vicina, una seconda mamma. Per questo mi unisco al dolore della famiglia Sensi e della sorella Angela. Mi ha lasciato un bellissimo ricordo, ci siamo visti anche ultimamente a cena, oggi è una giornata triste per me e per tutti i romanisti, perché lei era veramente una grandissima romanista".

L'anno scorso dopo la sosta avete iniziato a volare. Siete una squadra che ha bisogno di tempo per carburare o non ci sono analogie con la passata stagione?
Forse il mio modo di lavorare c'ha portato a partire non sempre forte, guadagnando con il tempo metri e risultati. Sicuramente ci auguravamo tutti di avere qualche punto in più, questo è importante, quello che poi determina i giudizi. Però sono convinto che siamo sempre in tempo perché siamo solo alla terza giornata e con tutta la Champions davanti, possiamo riprendere tutto quello che abbiamo lasciato per strada nel periodo iniziale.

Il Chievo ha messo in difficoltà anche la Juventus. Domani che partita si aspetta?
Il Chievo ha fatto anche un ottimo primo tempo contro la Fiorentina, poi il risultato ha detto tutt'altro. Però è una squadra abituata a questo campionato, poi avrà anche un meno 3 in classifica che gli darà la determinazione per venire qua a fare un risultato positivo. Noi non possiamo non ragionare per i tre punti, è la prima di un ciclo di partite importantissime ma credo che sia la più delicata e quella che ci potrà dare tante indicazioni.

Cosa ha dato la sosta e cosa ha tolto?
Ha tolto la possibilità di poter lavorare con questi ragazzi cercando di poter rimediare alle difficoltà di questo inizio di campionato, specialmente su quella che è l'applicazione di un lavoro difensivo in cui la squadra non è stata sempre lucida, o per lo meno ha regalato due tempi nelle ultime due partite. Allo stesso tempo tanti giocatori hanno messo minuti nelle gambe e credo che questo sia positivo, dal punto di vista specialmente fisico e per chi ha fatto gol anche da quello mentale, per farli rientrare con maggiore carica e voglia di mostrare il proprio valore anche alla Roma.

Ci può dare un aggiornamento su De Rossi e Florenzi?
Sono entrambi recuperati, quasi sicuramente Florenzi giocherà dall'inizio mentre De Rossi devo decidere tra lui e Nzonzi nel ruolo di metà campo. Ha saltato un allenamento e mezzo, ha avuto qualche problemino ma è del tutto recuperato. 

Un focus sui giovani. Visto che in settimana ha chiesto più spensieratezza ai giovani, può essere il momento di vederne qualcuno tra Kluivert, Coric o Zaniolo?
Io ho parlato di entusiasmo e desiderio di avvicinarsi alle partite in un certo modo, senza guardarsi troppo attorno a quelli che sono i giudizi o la possibilità di sbagliare. I giovani devono poter sbagliare per migliorare. Noi abbiamo tanti giovani che faranno partite di alto livello e altri di meno. Questa è la normalità e fa parte di un percorso di crescita. Io chiedo ai giovani chiedo loro solo di mettere in campo le loro qualità e caratteristiche con maggiore serenità. Ovviamente preparando la partita mentalmente nel migliore dei modi. 

Nell'intervista rilasciata al Romanista, De Rossi si è mostrato molto fiducioso, parlando di un gruppo forte e sano, non disposto a farsi mettere sotto, aggiungendo che se la Juve viaggia su un altro binario dal punto di vista economico non vale lo stesso per il campo. Lei è d'accordo?
Sono d'accordo, anche se il campo per ora ha detto che la Juve è più forte, perché ha 9 punti. Noi dobbiamo essere bravi a rimettere le nostre cose a posto, cercando di capire che la Juve è avanti da diversi anni e vince, lo ha dimostrato con i fatti. Dobbiamo recuperare terreno, ne abbiamo la possibilità, ritrovando determinazione, cattiveria, quello che ci ha contraddistinto nel momento difficile della passata stagione, come ce ne saranno mi auguro pochi altri. Allo stesso tempo dobbiamo riprendere quanto lasciato indietro. Condivido pienamente quello che ha detto il Capitano.

Sta pensando di tornare al 4-3-3? La freschezza mentale di qualche giovane può servire?
Il discorso dei giovani è sempre un'arma a doppio taglio, se ne lancio uno e fa male, l'abbiamo bruciato. Sono denotazioni delicate da fare, anche in virtù del momento della squadra. Vi dico che a oggi nei ruoli di mezzala si giocano il posto Zaniolo, Pellegrini e Cristante e parliamo di tre giovani, due dei quali giocheranno sicuramente. Lo dico perché credo che abbiano le caratteristiche per poter giocare in un certo modo, vicino o a Nzonzi o a De Rossi, quello che deciderò domani. Abbiamo parlato un po' troppo dei sistemi di gioco e degli esperimenti. Fa parte un po' del gioco e ci sto dentro insieme a voi. Sono passate tre partite e abbiamo fatto una partita e mezza abbondante il 4-3-3, tra cui un mezzo tempo è stato quasi disastroso. Poi ho cercato di dare quello che non mi è riuscito. Sicuramente devo ridare io in primis più certezze possibili alla mia squadra. C'è possibilità di tornare all'antico, come ha scritto qualcuno, perché magari erano 10 partite che usavamo un sistema di gioco diverso. A noi piace l'esasperazione, io la uso in campo per far passare un concetto. 

Allegri ha detto che cercherà di non utilizzare i giocatori che hanno disputato due partite in nazionale. Lei in questa situazione ha Dzeko, Manolas e Under. Fa lo stesso discorso o pensa di poterli usare tranquillamente?
Beh è un po' differente perché magari hanno giocato prima, l'unico che è arrivato in ritardo rispetto agli altri è stato Edin, però è una valutazione che ho fatto confrontandomi con i ragazzi, li ho visti tutti e tre motivatissimi e pronti a giocare anche domani. Perciò ti posso assicurare che potrebbero essere tutti e tre della partita ed è ovvio che quello che hai sottolineato è una valutazione che farò a seguire per la terza partita, dopo l'impegno di Madrid.

Lei conosce benissimo Lorenzo Pellegrini. Con l'addio di Strootman e Nainggolan, ci si aspetta di più dal punto di vista tecnico e caratteriale da lui, romano e molto attaccato a questa realtà?
Va aiutato in questo momento in cui magari non ha fatto benissimo con noi e in Nazionale. Dal mio punto di vista ha grandi potenzialità, è un prospetto importante per il calcio italiano, non solo per la Roma. Per quello è un giocatore che conosco e sono convinto che tirerà fuori il suo valore.

Schick è andato in gol in nazionale. Per domani è pronto eventualmente anche per fare il titolare e, nel caso, gli chiederà qualcosa di particolare?
Domani gioca Dzeko dall'inizio. Non gli chiederò nulla di particolare quando scenderà in campo, gli chiedo sempre tante cose in allenamento e magari se dovesse entrare a partita in corso. Detto questo, anche lui è stato fermo un paio di giorni perché aveva un problemino a una gamba, per il resto il giocatore sta meglio e sta crescendo ed è un altro giovane di quelli che dicevamo prima, per il quale vale lo stesso discorso fatto per Pellegrini. Devono ritrovare serenità quando scendono in campo ma è anche normale quando giochi in certe piazze che serva una forza caratteriale nell'affrontarle: penso che Patrik sia in crescendo rispetto anche allo scorso anno.