Il centrocampista giallorosso Nicolò Zaniolo, convocato da Roberto Mancini con la Nazionale per gli impegni contro Polonia e Portogallo di Nations League, ha parlato in mixed zone, ammettendo di essere rimasto felicemente sorpreso dalla convocazione. Queste le sue parole:

A chi devi dire grazie per questa convocazione?
"Sicuramente devo dire grazie al mister, allo staff, alla Roma che ha creduto in me e basta".

Ti fa piacere essere l'esempio dei giovani che stanno crescendo?
"Sì, è bellissimo essere qua. Il percorso con l'Under 19 ovviamente mi ha aiutato molto. Ora vediamo cosa succede".

Adesso sei più interno, avevi iniziato con caratteristiche più offensive.
"Sì, sono più interno però posso fare il trequartista. Questi due sono i ruoli che faccio".

La tua reazione alla convocazione? Tuo padre ha confessato di essersi messo a piangere.
"Sì, è vero. Si è messo a piangere. Io? Ci è mancato poco. Ero felicissimo, quasi incredulo".

Quando sei stato scartato, quasi regalato, dalla Fiorentina... Cosa hai provato?
"Quando la Fiorentina mi ha detto l'ultimo giorno che dovevo andare via... Beh, ci sono stato male le prime due, tre settimane. Però poi è passata e ho iniziato una nuova avventura".

Cosa provi quando torni a Firenze?
"Un'emozione grandissima comunque. Anche perché li ho lasciato compagni, amici, persone speciali. Però il calcio è così: ti si chiude una strada e se ne apre un'altra".