Non ce lo dirà mai, come peraltro è giusto che sia. Ma a Eusebio Di Francesco una certa idea gli sta frullando per la testa. Un'idea che potrebbe portare in campo, domani sera contro l'Atalanta, una Roma diversa da quella che pure ha vinto a Torino. Non è detto che lo faccia, ma la tentazione c'è.

Pastore più alto

L'idea che gli frulla per la testa, nasce da una prolungata riflessione sulla posizione di Pastore in campo. È vero, sin dall'inizio l'argentino è stato battezzato come intermedio di centrocampo, ma è altrettanto vero, la sua carriera lo dimostra, che se gironzola, si fa per dire, un po' più vicino la porta avversaria, la sua indiscutibile qualità può essere letale. E allora perché non provare un finto quattro-tre-tre con Pastore spostato nel ruolo di finto esterno sinistro alto, ma reale trequartista dietro le altre due punte? In settimana, durante un allenamento, Di Francesco lo ha provato uno schieramento di questo tipo e potrebbe essere stato un esperimento in proiezione più futura che presente. Ma l'idea che possa essere provato già domani sera contro l'Atalanta, non è da cancellare con certezza. Si dirà che, con Pastore più alto, potrebbero variare anche le scelte per gli altri attaccanti. Anzi la scelta, perché uno, con qualsiasi schema possiate immaginare, sarà comunque Edin Dzeko (che ieri in allenamento ha servito Pastore poi andato in gol). Ma con Pastore staccato dalla linea dei centrocampisti, Di Francesco potrebbe pensare di affiancare Schick al bosniaco creando una fase offensiva con due centravanti. È vero rimarrebbero fuori tutti gli esterni, a cominciare da Kluivert che ha stupito a Torino per finire a Under ed El Shaarawy, ma non è altrettanto vero, come dicono ormai tutti gli allenatori, che ormai si gioca in quattordici? Una scelta di questo tipo, cambierebbe qualcosa anche a centrocampo. Dove De Rossi molto probabilmente sarà ancora preferito a Nzonzi (il francese sta sempre meglio), ma che poi per le altre due maglie, vedrebbe in corsa tre giocatori: Strootman, Cristante e Lorenzo Pellegrini. Difficile comunque che oggi il tecnico giallorosso, nel corso della canonica conferenza stampa della vigilia, ci dia indicazioni per scoprire se contro l'Atalanta ci sarà questa sorta di piccola rivoluzione, almeno rispetto a Torino.

Perotti ancora a parte

Se invece, come appare ancora probabile, Di Francesco continuerà con il suo quattro-tre-tre senza accorgimenti, diciamo così, dalle possibili scelte nel tridente offensivo, bisogna definitivamente cancellare l'opzione Perotti. Anche ieri l'argentino ha svolto un lavoro personalizzato, non è ancora recuperato al cento per cento e a due giorni dalla partita, sembra perlomeno ottimistico pensarlo nella formazione iniziale. E allora con Under che sembra avviato alla conferma per la corsia destra, rimarrebbe il dubbio tra El Shaarawy e lo scalpitante Kluivert a sinistra. Considerando la capacità di entrare in partita e fare subito male dimostrata dall'olandese e il fatto che retrocedere in panchina il Faraone, potrebbe voler dire perdere anche emotivamente il giocatore, non è da escludere che l'ex del Milan sia confermato nella formazione iniziale. Per il resto il pacchetto difensivo non dovrebbe subire variazioni. L'unico dubbio potrebbe essere legato alla conferma di Fazio con Marcano schierato al suo posto al fianco di Manolas.