Tutto in una settimana. Anche meno. Nell'arco di tempo compreso fra lunedì e venerdì prossimo, Bryan Cristante si troverà di fronte il suo passato. Due volte. Prima quello prossimo, che lo ha rilanciato nel grande calcio e gli ha permesso di approdare in una piazza importante come Roma. Poi quello remoto, che lo aveva segnalato come uno dei talenti più promettenti in circolazione, quando era poco più che un ragazzino. Atalanta e Milan in rapida successione. Fra il 27 e il 31 agosto, in due giorni che fino a qualche anno fa potevano sembrare insoliti per una partita, ma che ormai costituiscono abitudini alle quali piegarsi giocoforza, i giallorossi troveranno al proprio cospetto le due lombarde. Un mini tour de force prima della sosta per le nazionali, iniziale banco di prova verso la ripresa, che vedrà la squadra agli ordini di Di Francesco cominciare il percorso stagionale del doppio impegno settimanale. Anche perché significherebbe ripetere il cammino dell'anno scorso in ambito europeo.

Per affrontare le due sfide ravvicinate della prossima settimana è probabile che il tecnico adotti qualche cambio, soprattutto a centrocampo, reparto in cui la rosa vanta diverse soluzioni, tutte di qualità. Una di queste porta il numero 4 sulle spalle, poco sotto il nome di Cristante. Eredità importante per l'ex bambino prodigio del vivaio milanista, che indossa la maglietta che è stata per quasi cinque anni di Nainggolan: un idolo da queste parti, ma soprattutto un giocatore in grado di coprire quella parte di campo che fa oscillare fra zona intermedia e tre quarti avversaria dietro le punte.
Bryan è dotato di falcata, tecnica e generosità giusta per ricalcare le orme da incursore del Ninja. E per aggiungere tanto gli inserimenti negli spazi, quanto le qualità fisiche che lo rendono pericoloso anche sulle palle da fermo. Un aspetto nel quale la Roma è stata un po' deficitaria nell'ultimo anno, quello riguardante il gioco aereo: la ricerca sul mercato di una serie di calciatori con la stazza da corazzieri potrebbe essere servita anche a ovviare alla lacuna. Che Cristante abbia realizzato diversi gol anche di testa da quando è rientrato in Italia dopo l'esperienza al Benfica, non sembra casuale.

Oltre che per far rifiatare i compagni, l'ex atalantino potrebbe essere inserito contro le sue ex squadre anche in base alle proprie caratteristiche, che lo rendono un centrocampista moderno e completo. Anche nel corso della gara di domenica scorsa a Torino, Cristante è stato il primo dei giocatori subentrati nella ripresa, quando ha fornito un'ottima impressione, entrando subito in partita. Le previsioni dell'estate lo inserivano nella formazione titolare, per quanto possa avere un senso parlarne nell'ambito di una stagione così complessa e densa di impegni (e con una rosa tanto ampia). Ma sicuramente sarà l'uomo in più, una sorta di sesto del basket. La conferma può arrivare presto, proprio con l'Atalanta all'Olimpico e il Milan a San Siro. Il suo passato che diventa futuro.