AS Roma

Purgatorio Roma, la Sud indica la via

All’Olimpico, tra giovedì e domenica, Gasperini cerca il senso del finale di stagione. La Curva si veste a festa

(MANCINI)

PUBBLICATO DA Simone Valdarchi
17 Marzo 2026 - 06:00

Dimmi da dove vieni e ti dirò chi sei. Dovesse essere davvero il passato più recente a determinare la sostanza di qualcosa o qualcuno, allora si potrebbe facilmente dedurre che la Roma è una squadra in difficoltà. In crisi di risultati - 2 vittorie nelle ultime 10 partite -, in costante emergenza per via di un’infermeria piena a cui si aggiungono le squalifiche, e in una rapida, quanto pericolosa, discesa in termini di classifica: dal 4° posto saldo di poche settimane fa all’attuale 6°, che somiglia a un inquietante eterno ritorno. Tutto iniziato dal gol di Gatti, all’ultimo secondo di Roma-Juventus 3-3. Dal possibile +7 sulla Juve all’attuale -2, con l’aggiunta fastidiosa del Como.

Da quell’istante in poi, la Roma è stata gettata in un purgatorio, dove tante certezze sembrano svanite e le carenze, già presenti, tutto a un tratto si rendono visibili. Dal purgatorio, però, si deve uscire, sempre. Resta solo da capire da quale lato spunterà la testa di Gasperini e la sua banda. Inferno o paradiso? Dimmi dove vai e ti dirò chi sei: tra giovedì e domenica potremmo avere già le prime, importanti, indicazioni.

Champions lì

Perché l’unica buona notizia, ammesso che cercarla è un esercizio di ottimismo notevole, è che nonostante la crisi di risultati, nonostante l’emergenza costante, nonostante i gradini scesi in classifica: tutto è ancora intero, come canterebbe Guccini. Ovvio, la cosa al 4° posto s’è complicata maledettamente, con due squadre da rimontare, ma le distanze minime - 2 punti dalla Juve e 3 dal Como - e le nove giornate ancora da giocare non possono che suggerire la più classica delle banalità: non è finita. Poi, ovviamente, c’è la coppa. L’Europa League, che negli ultimi anni - eccezion fatta per la scorsa stagione con lo scivolone precoce a Bilbao - ha sempre rappresentato il vero teatro dei sogni romanisti.
Dopodomani, nel ritorno degli ottavi di finale, si ripartirà dall’1-1 del Dall’Ara di giovedì scorso. La Roma e Gasperini si ritroveranno di fronte il Bologna di Italiano, mentre tutto intorno ci saranno oltre 60.000 romanisti - in tanti arriveranno anche dall’Emilia per occupare il settore ospiti. Bologna giovedì e Lecce domenica, la Roma può scrivere il suo futuro in casa.

Quando al ciel...

A tal proposito, la Sud ieri ha chiamato a raccolta i tifosi della Roma in vista di giovedì sera: «È il momento di tornare a far capire agli avversari cosa vuol dire venire a giocare all’Olimpico. Invitiamo i romanisti di ogni settore a portare le proprie bandiere. Insieme alla coreografia che verrà realizzata in Curva Sud e Distinti Sud, coloreremo lo stadio e spingeremo la Roma verso la vittoria». Ecco la Sud, chissà che non sia mancata anche lei nelle ultime trasferte, visto che l’ultimo successo in esterna risale a Torino, con la Curva presente.

La solitudine dei numeri primi

Nota a margine. Gasperini e la squadra sono uniti, col tecnico che non perde occasione per elogiare lo spirito dei suoi ragazzi. Anche a Como, però, a commentare il rosso a Wesley c’era solo il tecnico, che infatti ha declinato: «Non entro nel merito, ho parlato altre volte». Il rischio è che la solitudine, denunciata da Mourinho prima e De Rossi poi, possa aver colpito anche Gasp. Passa il tempo, cambia la gente...

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