Quando manca una settimana esatta alla sfida contro il Napoli, Eusebio Di Francesco ha anticipato i temi della gara contro gli azzurri, ieri sera, in occasione dell'inaugurazione del club di Dragonara a lui dedicato. «Il nostro obiettivo principale sarà quello di giocare ad armi pari con il Napoli - ha esordito Di Francesco -, gli azzurri lavorano da tempo insieme, più che una squadra sono una vera e propria sinfonia. Sarà determinate pareggiare la loro grande qualità, dovremo offenderli come fanno loro contro i propri avversari. Sicuramente sarà una partita difficile, mi aspetto una grande prestazione da parte nostra e prevedo una bellissima gara. Sarà uno dei tanti esami di maturità di questa stagione, ci attende una sfida molto delicata come lo era quella contro il Milan e come lo saranno le altre che affronteremo. Per me e per la Roma gli esami non finiscono mai».

Terminata l'analisi della partita che aspetta i giallorossi sabato sera, l'attenzione si è focalizzata sulla situazione infortunati: Di Francesco è alle prese con più di qualche dubbio quando mancano ancora sette giorni alla gara dell'Olimpico. «Mi auguro che Karsdorp e Schick possano tornare a disposizione della squadra - ha continuato il tecnico giallorosso -, saranno valutati nei prossimi giorni. Il problema è che, a Roma, a volte si ha troppa fretta di recuperare giocatori di spessore, io credo che sia giusto farli arrivare alle condizioni migliori gradualmente. Schick andrà valutato con calma, intanto la squadra è cresciuta in maniera ottimale».

De Rossi e Pellegrini come stanno? «Sono da valutare anche loro - ha aggiunto -, credo che De Rossi sia molto vicino al recupero, per il resto è prematuro parlare ora. Mi auguro di poter mettere Pellegrini in gruppo a metà settimana. La cosa importante è che la squadra in questi giorni si sia allenata molto bene, ho avuto anche modo di verificare la crescita dei ragazzi della Primavera » . Tornando in tema campionato, Eusebio Di Francesco non è infastidito dal fatto che il discorso scudetto sia considerato un affare tra gli azzurri di Sarri e la Juventus di Allegri, e ringrazia De Laurentiis per le belle parole spese nei suoi confronti. «Che non ci considerino favoriti lo ritengo un fattore positivo - ha concluso Eusebio -, è una situazione che viviamo con serenità. Avere una gara in meno influenza i pronostici, avevo detto che a livello psicologico ci avrebbe fatto sentire più lontani dalla vetta, ma non è un nostro problema. Per quanto riguarda le belle parole del presidente De Laurentiis, ne sono orgoglioso:credo che lui veda in me un allenatore che vuole dare una propria identità alla quadra, mi fa molto piacere questo suo apprezzamento».