Verso Sofia la Roma volerà con due certezze e qualche dubbio. Le prime riguardano il pass ottenuto in largo anticipo per i sedicesimi di finale dell'Europa League; e il primo posto nel girone, che permette (almeno sulla carta) sonni un po' più tranquilli in prospettiva del prossimo sorteggio. I secondi, strettamente correlati alle prime, sono inerenti alle scelte di formazione per una gara spoglia di veri e propri significati agonistici. Nelle precedenti cinque giornate Fonseca ha già adottato un ampio turnover, che ha creato qualche sofferenza soltanto nei primi due turni, in cui perlatro il bottino è stato di quattro punti. Sulla base della recente esperienza, l'ipotesi di vedere una fsquadra molto diversa negli uomini da quella di domenica scorsa e anche di più da quella che a Bologna dovrà cercare di riprendersi il maltolto, non paiono così peregrina.

Di sicuro in nessuna delle due prossime ci sarà Pellegrini, che ha accusato una forte distorsione alla caviglia dopo l'attentato di Obiang nel finale del match coi neroverdi. Le sue condizioni saranno valutate nuovamente nelle prossime ore (i primi esami sono stati svolti già lunedì a Trigoria), ma il dolore è ancora forte e l'impressione è che il ritorno del numero 7 possa non essere prossimo come tutti si augurano. Gli stessi Veretout e Mancini non faranno parte della spedizione che si muoverà in direzione della Bulgaria oggi alle 15 (dopo la seduta mattutina di allenamento fissata per le 11 al "Bernardini"). I due sono alle prese con i postumi dei rispettivi infortuni muscolari, ma ancora ieri hanno svolto lavoro individuale e se esiste qualche chance di vedere il francese nella lista dei convocati per Bologna, il difensore sembra aver bisogno di qualche giorno in più.

Chi dovrebbe far parte della formazione titolare opposta al Cska domani è Pedro, sicuro assente al Dall'Ara. Lo spagnolo è stato fermato per un turno dal giudice sportivo in seguito alla contestatissima espulsione comminata da Maresca. L'altro strascico del grottesco arbitraggio riguarda Fonseca, squalificato e condannato a un'ammenda di diecimila euro «per espressioni irrispettose». Domenica a sostituirlo in panchina ci sarà il fidato vice Nuno Campos, ma in coppa toccherà ancora a lui dare indicazioni.

La squadra che manderà in campo potrebbe presentare una linea arretrata formata da Kumbulla, Fazio e Jesus, dando così un turno di riposo a Cristante, che ha disputato cinque gare consecutive. Pronto a subentrare Smalling, che metterebbe così minuti preziosi nelle gambe dopo la lunga assenza. Sulle fasce praticamente certo l'impiego di Peres e Calafiori, come quello di Diawara in mediana. Accanto a lui Villar è il favorito, ma con Pellegrini out l'ex Elche appare il più adatto a prenderne il posto nei prossimi impegni, lasciando domani una possibilità d'impiego dall'inizio al giovane Milanese, che ha già fatto benissimo nei suoi spezzoni europei. Davanti spazio al trio spagnolo: Borja e Perez con Pedro.