Olimpiadi invernali, Fontana quinta tra gli applausi. Paura Giacomel, ma ora è ok
Non ce l’ha fatta Arianna a conquistare la 15ª medaglia della sua inimitabile carriera, ma è uscita tra gli applausi di cinesi, belgi, olandesi, americani e coreani
(GETTY IMAGES)
Non ce l’ha fatta Arianna Fontana a conquistare la quindicesima medaglia della sua inimitabile carriera, ma è uscita tra gli applausi di cinesi, belgi, olandesi, americani e coreani. Cioè tutti i tifosi, oltre agli italiani, presenti ieri al Forum di Assago. Ha chiuso al quinto posto la finale dei 1500 metri dominata dalle coreane Minjeon Choi e Gilli Kim, davanti all’americana Corinne Stoddard. Fontana non è apparsa brillante, forse ha pagato il conto di una caduta nel quarto di finale. Non cambia nulla, la star è lei.
Poco prima, bel bronzo nella staffetta maschile con Sighel, Spechenhauser, Nadalini e Cassinelli, terzi dietro Olanda e Corea. Il tutto al termine di una giornata per niente banale ai Giochi invernali di Milano-Cortina.
Sconcerto e paura per Tommaso Giacomel, che era al comando della mass start nel biathlon dopo i primi due turni al poligono, ma all’improvviso è stato costretto a fermarsi per un dolore all’anca che gli impediva di respirare bene. L’azzurro si è accasciato a terra, prima di ritirarsi e sottoporsi ai controlli del caso. L’atleta di punta della Nazionale italiana maschile di biathlon, argento nella staffetta mista e fuori dal podio in tutte le gare individuali dei Giochi, e che può ancora vincere la Coppa del Mondo, ha poi tranquillizzato tutti su Instagram. Fuori dal podio nei 1500 del pattinaggio di velocità la romanista Francesca Lollobrigida, che comunque aveva anticipato che la prova sarebbe stata propedeutica alla mass start di oggi. Francesca è tredicesima, il titolo va all’olandese Antoinette Rijpma-De Jong.
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