Completezza è un concetto ancora poco appropriato alla difesa della Roma. Ma un passetto alla volta, qualcosa sta cambiando. Rispetto all'ultima gara di Europa League disputata a Cluj, Fonseca può contare su un recupero vero (Ibanez), due nuovi rientri in gruppo (Kumbulla e Fazio) e un quarto centrale prossimo al ritorno (Smalling). Più Jesus, che è stato l'unico esentato da Covid e infortuni (ogni scongiuro è lecito), fanno cinque su sei vicini alla piena disponibilità. Che non vuol dire che domani sarà semplice stilare la formazione chiamata ad affrontare lo Young Boys, ma per la prossima partita di campionato contro il Sassuolo il reparto arretrato potrebbe finalmente respirare un po', rispetto al pieno allarme con cui ha dovuto convivere nelle ultime settimane.

All'appello manca ancora Mancini, che però dopo la ricaduta muscolare di Napoli difficilmente (eufemismo) potrà essere abile e arruolato per i prossimi impegni. Anche per non rischiare nuove forzature. Per lui come per Veretout gli esiti degli esami clinici sono attesi in giornata, ma se non ci saranno lesioni è probabile che entrambi rientrino con calma, a partire dalla prossima settimana, con tutta la cautela che la tipologia dei rispettivi infortuni (adduttore per l'italiano, flessore per il francese) impone.

La doppia buona notizia è arrivata ieri dal rientro in gruppo di Marash Kumbulla e Federico Fazio (tripla considerando il terzo portiere Boer, che ha sostenuto le visite di idoneità), finalmente negativizzati dopo le canoniche tre settimane di isolamento domiciliare. Le ipotesi per l'utilizzo in gara dei due difensori dipendono da troppe variabili, la prima delle quali derivante dalle risposte fisiche al lungo stop, che variano a seconda dei soggetti. Come è stato evidenziato dagli ultimi casi. Dopo la negativizzazione, Pellegrini ha impiegato meno di 48 per scendere in campo contro il Parma (anche se soltanto per una manciata di minuti) e dopo qualche giorno ha perfino cominciato da titolare a Cluj.

Discorso opposto per Diawara, contagiato (e poi negativo) molto prima del numero 7, ma tornato a giocare nello stesso giorno, con uguale minutaggio. E lo stesso impiego di Dzeko, molto lontano dai suoi standard abituali nei due spezzoni disputati post-Covid, ha mostrato che il pieno recupero non consiste esattamente in una passeggiata. Ma il particolare peso del prossimo match - in casa, contro un avversario non irresistibile, con la qualificazione alla fase a eliminazione diretta già in tasca e il primo posto nel girone sicuro anche con un pareggio - potrebbe indurre Fonseca a testare i due centrali già domani in Europa League. Magari prevedendo una staffetta di un tempo ciascuno.

Con una linea arretrata che in quel caso potrebbe essere completata dai brasiliani Jesus e Ibanez, concedendo così un po' di riposo (quantomeno dal ruolo) a Cristante, che dalla ripresa dopo la sosta per le nazionali non si è fermato mai.
Alla seduta di ieri non hanno partecipato Smalling e Santon, che proseguono nei rispettivi programmi di recupero, svolgendo allenamenti individuali. L'inglese è segnalato in netta ripresa e non è un azzardo pensare che possa rientrare fra i convocati per il match di domenica prossima con il Sassuolo: il problema al ginocchio sembra ormai alle spalle.

Più lunghi i tempi per il terzino, che alla lesione al bicipite femorale ha aggiunto la positività al coronavirus, con recupero fisiologicamente prorogato. E a proposito di lungodegenti, ieri è stato avvistato anche Javier Pastore, a Villa Stuart per una visita di controllo. Restando sulla contingenza, la formazione di coppa presenterà diverse novità. Detto della difesa, in mezzo la linea dovrebbe essere composta da Peres, Villar, Diawara e Calafiori, con Perez e Pellegrini possibili trequartisti dietro a Mayoral. Ma con Dzeko pronto a mettere sulle gambe altri minuti preziosi.