Questo matrimonio si farà. Non così presto come sembrava nelle ultime frenetiche ore, ma che fra Javier Pastore e la Roma sia scoccata la scintilla non c'è dubbio. Sembra finita invece l'avventura di Nainggolan e la Roma: ieri il belga è stato a Trigoria e ha avuto la conferma che la trattativa per la sua cessione è in fase avanzata. Non l'ha presa bene ma se ne è fatta una ragione. Pastore e la Roma invece si piacciono e anche tanto. E se è vero l'assunto monchiano secondo il quale per condurre in porto una trattativa di mercato ci vogliono tre volontà, da parte di chi compra, di chi vende e del calciatore, la trattativa è indirizzata verso una felice conclusione per tutti i soggetti coinvolti. Anche perché l'argentino andrebbe in scadenza di contratto l'anno prossimo e non ha alcuna intenzione di firmare il rinnovo con il Paris Saint Germain, squadra nella quale ha militato per sette stagioni, rimanendo però un po' ai margini del progetto negli ultimissimi tempi. Dal canto suo, il club francese è ancora sotto esame da parte della Uefa e per rientrare nei parametri imposti dal fair play finanziario ha bisogno di vendere. Sì, perfino la società di Al-Khelaifi è soggetta a restrizioni.

A Parigi il giocatore percepisce uno stipendio superiore agli otto milioni annui, ma se si trasferisse in giallorosso il suo ingaggio sarebbe praticamente dimezzato (anche se avrebbe altri tre anni di contratto garantiti rispetto a quello attuale): altro indizio che la volontà di Pastore è quella di tornare in Italia. Ovviamente destinazione Roma. Dove le ultime (incontrollate) voci lo avrebbero dato in arrivo nelle prossime ore, ma per il momento non è previsto alcun viaggio del fantasista nella Capitale, che trascorrerà invece il suo ventinovesimo compleanno (oggi) in vacanza.

Chi si trova in Italia già da giorni è Marcelo Simonian, procuratore di Javier, che sta tessendo i fili della trattativa con Monchi. Interpellato da Il Romanista, l'agente ha garantito che la chiusura dell'affare non è imminente. Ma i colloqui fra le parti vanno avanti e trapela ottimismo sul felice esito delle contrattazioni. Per il cartellino di Pastore, la Roma è pronta a sborsare una cifra vicina ai venti milioni, bonus inclusi. Somma che non dovrebbe impedire un altro investimento già in programma da tempo: quello per Hakim Ziyech. I due giocatori non sono considerati alternativi. Entrambi "nati" trequartisti, negli ultimi anni sono stati arretrati dai rispettivi allenatori. Ma l'argentino sembra avere doti offensive più spiccate rispetto al marocchino e anche il ruolo di esterno d'attacco (o di trequartista) potrebbe essere disegnato su di lui. Quella che sembra delinearsi è una squadra ad alto tasso di creatività, proprio quello che è mancato nell'ultima stagione.

Gli arrivi di Pastore (probabile) e Ziyech (possibile) allontanano definitivamente Nainggolan dalla rosa romanista. Per il belga è arrivata finalmente anche l'offerta dell'Inter ritenuta congrua dalla Roma. I nerazzurri si sono sensibilmente avvicinati alle richieste della società giallorossa, con una parte cash, vicina ai 30 milioni, e il cartellino di due giovani (Zaniolo e Pinamonti sembrano i principali indiziati). Radja ieri è stato a Trigoria e ha avuto la conferma dal ds che dovrà lasciare la Roma. Poi è andato a giocare a padel in un circolo sportivo al Villaggio Olimpico e nello stesso circolo si è intrattenuto a pranzo. Lì avrebbe incontrato alcuni tifosi, secondo il racconto del sito calciomercato.com, e avrebbe risposto alle sollecitazioni sul suo futuro in maniera piuttosto significativa: «Ci vediamo a Milano». Virgolettato seccamente smentito dal diretto interessato su Instagram: «Cazzate». Chissà quale parte del racconto avrà voluto smentire. Ma che vada all'Inter non c'è più alcun dubbio.