In ordine di apparizione: Manchester United; Arsenal; Juventus; Barcellona. Mancano Real Madrid e Bayern Monaco, ma confidiamo che presto compariranno.

Per cosa? Come pretendenti al cartellino di Lorenzo Pellegrini, il centrocampista della Roma che più che telefonate di auguri per il suo matrimonio, avrebbe ricevuto molti più squilli da club che sarebbero disposti a pagare la clausola prevista nel contratto per portarselo via.

Possibile? Almeno così raccontano gli spifferi di un mercato dove procuratori, manager, direttori sportivi e affini una ne fanno e cento ne pensano. Tutto vero? Noi qualche dubbio ce l'abbiamo, soprattutto se prendiamo in considerazioni i club stranieri. Un po' meno pensando alla Juventus che non ha mai fatto mistero di essere tentata da Pellegrini, nell'ottica di una strategia che porta avanti da sempre, cioè quella di togliere giocatori alle squadre che considera possibili competitor per il vertice.

Due condizioni per partire

Devono in ogni caso materializzarsi due condizioni: consenso del giocatore al trasferimento, pagamento della clausola che, abbiamo indagato, è di trenta milioni per tutti gli anni di contratto del giocatore.

Il problema non sono tanto i soldi che pure non sono pochini, quanto quello che vuole fare Pellegrini. In questi giorni è impegnato con la nuova nazionale di Mancini, ha detto a tutti che sul suo futuro si concentrerà al termine di questa avventura in azzurro. Nei giorni scorsi è trapelata la notizia che alla Roma avrebbe chiesto garanzie di giocare. Una sciocchezza. Pellegrini è legatissimo a squadra, allenatore e città. Se a decidere sarà solo il cuore, non si muoverà.

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