La vittoria del Real Madrid a Kiev aiuta la Roma che adesso è a un passo dalla seconda fascia. Ora tutto dipenderà dall'esito dei preliminari, in cui le osservate speciali dalle parti saranno Benfica e Basilea.

Gli errori di Karius e il capolavoro ci permettono dunque di sperare in un salto in avanti che avrebbe un peso specifico non indifferente in sede di sorteggio. I Reds, infatti, restano in terza fascia, perché la prima se la prendono CR7 e compagni. Le Merengues diventano così la terza squadra spagnola (dopo il Barcellona campione di Spagna e l'Atletico Madrid che ha conquistato l'Europa League) in prima fascia.

La vittoria spagnola, inevitabilmente, fa felici i tifosi giallorossi. Un po' per la piccola rivalsa di non veder vincere i propri giustizieri in semifinale, un po' per discorsi pratici in vista del sorteggio di Nyon. Quando nella seconda urna ci saranno sicuramente Porto, Borussia Dortmund, Manchester United, Shakhtar Donetsk, Napoli e Tottenham. A completare la fascia, ora come ora, ci sarebbero Benfica e Basilea. Ed è qui che entra in gioco la Roma che, pur essendo alle spalle delle due nel ranking Uefa, è certa del posto.

Bisognerà in ogni caso attendere ancora tre mesi circa per sapere con certezza la nostra fascia di appartenenza: tutto dipenderà dai risultati che otterranno le squadre di Rui Vitoria e Raphael Wicky. Entrambe dovranno passare per le qualificazioni, che spesso e volentieri si sono rivelate ostiche - quando non letali - per squadre di grande blasone.

Nonostante siano arrivate tutte e due seconde nei rispettivi campionati, avranno un percorso leggermente diverso: i rossoblù entreranno in gioco dal secondo turno, il club di Lisbona invece direttamente dal terzo. Colpa, si fa per dire - del ranking nazionale, che vede il Portogallo in settima posizione e la Svizzera in dodicesima. Se poi le due dovessero ritrovarsi l'una di fronte all'altra, la festa sarebbe garantita.

Fino a fine agosto con il fiato sospeso, quindi. Ma la vittoria del Real Madrid ci ha dato una mano. Una cosa è certa: al di là della fascia di partenza, una squadra come la Roma vista quest'anno non può - e non deve - aver paura di nessuno. Ma salire quel gradino, anche a livello di prestigio, farebbe una gran differenza. Intanto: grazie Bale. E grazie Karius.