Aria di cambiamento nella nuova Roma di Friedkin. Anche sul versante sponsor. E non potrebbe essere altrimenti: innanzi tutto perché alcuni, tra cui il main sponsor Qatar Airways, sono in scadenza nel 2021. Ma anche per ragioni di opportunità e di strategie societarie ben definite. Infatti con l'avvento di Mister Toyota, al secolo Dan Friedkin, in molti si aspettano un ingresso più o meno strutturato della casa automobilistica giapponese.

Se non altro sarà piuttosto difficile immaginare, sempre in tema di macchine, che l'attuale marchio che appare sulla schiena dei calciatori della Roma, Hyundai, possa continuare a legarsi ai colori giallorossi. Intanto perché il contratto con la multinazionale coreana è in scadenza anch'esso nel 2021, ma soprattutto perché Dan Friedkin, ci scommettiamo, sarebbe ben più felice di vedere sulle maglie del club di sua proprietà il marchio Toyota (non solo, dunque, l'operazione Stadio della Roma, sempre più concreta e confermata), di cui negli States ha la distribuzione dei veicoli in esclusiva in Texas, Arkansas, Louisiana, Mississippi e Oklahoma.

E proprio la corporate italiana della multinazionale giapponese (a decidere sarà poi Toyota Europe), sta lavorando affinché si faccia questo matrimonio (in qualche modo annunciato anche dalla logica) con la Roma. Già sulle maglie del Perugia e della Fiorentina in passato, piuttosto ampia è l'esperienza nel calcio, tra main sponsor e cooperazioni, del brand dell'omonima città nipponica. E ancor più vasta è la visione nello sport, anche grazie al Gruppo Friedkin: a Houston il palazzo dove giocano i Rockets si chiama Toyota Center e l'impianto da 20.500 posti dei Dallas Fc, che giocano nella Mls, si chiama Toyota Stadium.