Pallone e vernice. Sono stati protagonisti dell'evento svolto ieri a Campo Testaccio, più precisamente nel vialetto che porta alla biblioteca "Enzo Tortora" e alle scuole vicine, organizzato da Forgotten Project, un'associazione che da anni accende i riflettori sugli spazi urbani abbandonati o dimenticati con la street art.

Stavolta è stato il turno di Campo Testaccio, sul cui muro di cinta l'artista inglese Lucy McLauchlan ha dipinto un enorme murales astratto intitolato "Not forgotten", inaugurato durante l'iniziativa che ha visti coinvolti il Comune, il Municipio, la Regione e lo sponsor Absolut Vodka.

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Vernice e pallone, si diceva. La vernice è quella che ha ricoperto il lungo muro di tufo di via Zabaglia, ormai degradato da anni di tag e scritte di ogni tipo, per dare luce a un'opera in cui dominano il bianco e nero - "i colori dei palloni da calcio", si legge sul comunicato dell'evento - con alcuni inserti giallorossi, a richiamare i colori della squadra di Roma che su quel terreno è diventata grande negli Anni 30.

L'artista Lucy McLauchlan all'opera / Foto Zaira Biagini - Forgotten Project

E proprio a testimonianza di quella storia, e di quella più recente dei decenni in cui a Campo Testaccio ci ha giocato l'AS Testaccio 68, è stato organizzato un torneo di palleggi nell'area dove si è svolta l'iniziativa. Anche perchè - al di là degli scogli burocratici che ci sarebbero per entrare - al giorno d'oggi giocare a pallone sull'area dove sorgeva Campo Testaccio sarebbe un'impresa da folli, tra buche, immondizia, rifiuti pericolosi e ratti.

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A partire dalle 18 di ieri decine di persone hanno animato l'ingresso del vialetto che porta alla biblioteca e che costeggia l'area abbandonata di Campo Testaccio, mettendosi in gioco nel torneo di palleggi o assaporando uno dei cocktail offerti da Absolut Vodka, che sostiene le attività di Forgotten Project.

L'opera realizzata su via Zabaglia

Sulle grate che dividono l'area degradata dalle scuole e dalla biblioteca era affisso un enorme cartellone, dipinto rigorosamente in giallo e in rosso, su cui campeggiavano le scritte delle persone che hanno partecipato a una passeggiata nel rione organizzata sempre da Forgotten Project. Su tutte, ne risaltava una emblematica: "Come finirà la partita di Campo Testaccio?". La domanda se la sono posta in molti e se la pone chiunque vede la giungla che ricopre l'enorme buca dove un tempo era il campo da calcio.

Frongia: "Così recupereremo Campo Testaccio: sarà un luogo d'eccellenza aperto al territorio"

La partita di Campo Testaccio, però, è iniziata già da un po'. Durante l'evento di ieri, ad esempio, alcuni esponenti del Consiglio municipale ci hanno raccontato che stanno operando una sintesi tra le proposte delle associazioni territoriali per presentare al Comune un progetto transitorio in attesa della sistemazione definitiva, in modo da ottenere la bonifica integrale dell'area che da anni crea problemi di igiene e sicurezza alle scuole adiacenti.

Ma intanto si muove qualcosa di più grande. Andrea Abodi, presidente dell'Istituto per il Credito Sportivo, ci aveva detto un mese fa: «Per me Campo Testaccio, avendone parlato anche con Mauro Baldissoni, può e deve ritornare in accordo col Comune a disposizione della Roma affinché ne faccia la casa delle squadre giovanili, cioè la casa del futuro con la struttura del passato. L'Assessorato allo Sport del Comune sta ancora attendendo il passaggio di consegne dal Dipartimento Mobilità». E proprio l'assessore allo sport Daniele Frongia ci aveva spiegato la fase di stallo: «C'è un giudizio pendente tra Roma Capitale e l'ex concessionario. Attendiamo, augurandoci tempi brevi, che il Tribunale autorizzi la bonifica programmata». Attende tutta Roma.