L'estate dei tifosi di calcio è scandita da tre momenti: il calciomercato, il sorteggio dei calendari della stagione successiva e la presentazione delle nuove maglie. A dir la verità, le nuove regole del marketing hanno parzialmente eliminato questa tradizione: negli ultimi anni, sempre più spesso soprattutto quando gli sponsor sono grandi marchi, la prima maglia della stagione seguente viene svelata già nelle ultime giornate di campionato. La maglia, attraverso trame, colori e taglio, non riproduce solo i tratti distintivi del club ma cerca di trasmetterne la filosofia attraverso il look. Vuole parlare a un pubblico più ampio possibile attirando anche chi magari di calcio si interessa poco. Insomma, sta diventando sempre di più una questione di stile. E non a caso alcune casacche raggiungono prezzi da capi firmati. Le boutique più care d'Europa si trovano proprio in Serie A e in particolare a Roma, sponda giallorossa, e a Milano, sponda nerazzurra, dover per una maglia si può arrivare a spendere fino a 159 euro.

Chi fa i prezzi

Specifichiamo subito che non sono le società a fare i prezzi. La cifra finale è il frutto del compromesso, se non dell'imposizione in alcuni casi, da parte dei brand che forniscono la fornitura di materiale tecnico. Quando si ha a che fare con nomi del calibro di Nike, Adidas o Puma sono pochi i club che possono interfacciarsi da pari a pari con questi marchi. Concorre all'aumento dei prezzi delle maglie anche l'uso di tecnologie sempre più complesse in grado di partorire un capo a misura di atleta. Tessuti, materiali speciali e tecniche di produzione all'avanguardia: tutto questo ha un costo. Per questo molti brand hanno deciso di venire incontro al tifoso, commercializzando maglie definite "Replica". Si tratta di riproduzioni simili alle maglie utilizzate dai calciatori in gara, che differiscono per alcuni dettagli tecnici e per la vestibilità. In questo modo il costo finale della maglia si abbassa, in alcuni casi anche sensibilmente, rispetto alla maglia "Match". Nel caso della Roma si passa da 139.99 a 89.99 con un risparmio di 50 euro. Macron, uno dei più grandi marchi europei, ha trovato una via di mezzo riducendo di qualche euro il prezzo ma mettendo in commercio solo la maglia "Match". Il prezzo finale della maglia può dipendere anche dalla possibilità di personalizzazione con nome e numero, il cui costo può variare dai 10 euro di Adidas ai 20 di Nike e Puma.

In Italia

In Serie A tutti i club hanno già presentato la maglia, tranne le tre neopromosse - Benevento, Crotone e Spezia - e il Sassuolo, che sta preparando la divisa per celebrare il centenario. Il prezzo medio di una maglia "Match" di Serie A supera di poco i 95 euro, più o meno quanto costerebbe acquistare oggi una maglia del Cagliari. Sopra la media, oltre alle già citate Roma e Inter, ci sono anche Juventus (129,95 euro-Adidas) e Milan (120 euro-Puma). Contribuiscono ad abbassarla tutte le maglie del gruppo Kappa, comprese quelle di Napoli e Fiorentina (89 euro).

In Europa

La guerra dei prezzi tra Nike e Adidas continua anche negli altri campionati europei. In Spagna il marchio americano ha fissato il prezzo della maglia di Atletico Madrid e Barcellona a 140 euro, mentre la camiseta tedesca del Real Madrid non supera i 130. Il prezzo medio in Liga non va oltre i 95 euro. L'anomalia spagnola è nel prezzo medio delle maglie "Replica" che arriva a 82 euro. Di più costano solo in Germania dove però è più basso il prezzo medio per le maglie "Match" (89 euro), visto che solo Bayern Monaco e Borussia Dortmund superano quota 100. E la Premier League? Nel campionato più seguito d'Europa il costo medio di una maglia da gara è di 105 euro, ma i prezzi delle maglie dei top team non superano i 130 euro (Tottenham-Nike).