Gli ultimi saranno i primi e Pedro Rodriguez non fa eccezione. Da ultimo colpo dell'era Pallotta si ritrova primo dell'era Friedkin. Ora lo spagnolo è ufficialmente un giocatore della Roma e la paternità dell'ingaggio poco conta a questo punto. L'ex Chelsea ha cominciato la sua prima giornata da romanista a Villa Stuart come da rituale consolidato per le visite mediche di routine.

Una lunga mattinata trascorsa nella clinica di Monte Mario, dove ad accoglierlo si trovavano cronisti e tifosi, dall'arrivo alle 10.30 fino all'uscita alle 14.30. Nessuna complicazione fisica però, tantomeno legata all'infortunio subito nell'ultima partita con i Blues che aveva preoccupato i romanisti. L'orario si è protratto per l'attesa del dottore che avrebbe dovuto svolgere uno degli esami sul calciatore. Una volta terminate le pratiche mediche, Pedro ha messo la firma sul contratto che lo legherà alla Roma (fino al 2023) e l'annuncio dell'ingaggio. In serata le parole dell'attaccante, le prime da giocatore giallorosso. «È davvero bello essere qui. Devo ringraziare tutti per l'accoglienza: dai tifosi alla società, passando per lo staff. Sono molto contento: è una nuova sfida per me, giocare in Serie A e in un nuovo Paese. Come prima cosa, quando arrivi in un nuovo club vuoi vincere ancora.

Capisco che sia difficile, ma questo è l'obiettivo. Vincere un trofeo è possibile e capisco che rappresenti una grande sfida. La mia ambizione è sempre molto alta». E proprio l'ambizione del club è quello che lo ha convinto a legarsi al giallorosso fra tanti corteggiatori. «Mi ha convinto perché è una grande squadra che in breve può crescere molto. Ho parlato anche con Fonseca, mi ha spiegato che per me sarebbe stato un buon momento per arrivare qui, per provare a conquistare qualcosa di speciale. Voglio ringraziarlo per la fiducia che mi ha dimostrato. Sono molto motivato nell'affrontare una nuova competizione come la Serie A. Ripeto: è difficile, ma non impossibile. Ci sono tanti bravi giocatori».