Kirakil katil. Oddio, che è? È che a Istanbul lo chiamano così. Ünder avrà capito, per tutti gli altri la traduzione è assassino su commissione, roba figlia di una serie tv che va forte dalle parti di Istanbul. Così sul Bosforo lo hanno soprannominato Anderson Souza Conceicao, in arte Talisca. In questo caso il soprannome è figlio del suo Brasile, la traduzione è legnetto, conseguenza di quelle gambe fini su una struttura da un metro e novantuno, al punto che, sempre dalle parti delle sue radici, lo avevano etichettato come il nuovo Rivaldo.

Il nuovo Rivaldo

Paragone che, pare, trovi d'accordo anche il señor Monchi. Perché dopo Ante Coric, il baby croato che non arriverà alla Roma solo se a Trigoria cambieranno idea, l'assassino su commissione è di sicuro un nome sottolineato in rosso per la Roma che verrà. Piace parecchio. Al punto che il ds arrivato dalla Spagna, lo seguiva già dai tempi in cui faceva le fortune del Siviglia, visto che i primi passi nel calcio che conta, Talisca li ha fatti con la maglia del Bahia, lo stesso club nel quale Monchi scoprì uno sconosciuto Dani Alves (altro dettaglio: Talisca già tre anni fa fu offerto alla società giallorossa). La Roma ci sta provando, ma questo non vuole dire che ci riuscirà. Perché il costo è di quelli importanti, perché è extracomunitario, perché potrebbe andare al Mondiale, perché c'è sempre il rischio che il Besiktas, società in cui gioca in prestito, decida di usufruire della clausola di riscatto fissata, solo per il club turco, a 21 milioni di euro, cosa che potrebbe succedere se il Besiktas dovesse qualificarsi per la prossima Champions (per ora è fuori).

La spedizione in Portogallo

Non è un mistero che venerdì scorso Monchi, insieme a Federico Balzaretti, sia volato in Portogallo. Si pensava a Lisbona, invece i due si sono imbarcati su un volo battente bandiera Tap, linee aeree portoghesi, direzione Oporto. E da lì non si sarebbero mossi.

Legittimo pensare che una puntatina nella sede del Porto i due l'abbiano fatta. Bottega cara, da sempre, bottega però dove spesso di possono acquistare giocatori con una certa qualità. Vuoi vedere, allora, che si sia parlato per esempio di Yacine Brahimi, franco-algerino, attaccante, ventotto anni?

O, magari di Oliver Torres Munoz, in prestito dall'Atletico Madrid, centrocampista, nazionale under 21 spagnolo, ragazzo di grandi prospettive? O, anche, del centrocampista messicano Hector Herrera o del giovane esterno destro basso Diogo Dalot, under 21 portoghese?

Un Perrotta goleador

Ma torniamo a Talisca. Il cartellino è di proprietà del Benfica dove arrivò due anni fa in cambio di quattro milioni. Il blitz di Monchi in Portogallo, ieri ha portato la stampa turca a scrivere che l'offerta della Roma sarebbe stata di trenta milioni. A noi non risulta. Di sicuro però la Roma sta cercando di capire come prenderlo e, soprattutto, quanto costerebbe portare a Trigoria questo attaccante-centrocampista offensivo, 24 anni, ambidestro, una carriera cominciata da attaccante, ora nel 4-2-3-1 con cui gioca il Besiktas è il Perrotta della situazione con una migliore predisposizione al gol visto che ne ha segnati 23 in 47 presenze. In Champions ha segnato proprio al Benfica con cui i rapporti non sono idilliaci, al punto che ha dichiarato di non voler più tornare a Lisbona. La Roma ha avuto già un contatto con il procuratore, Carlos Leite, il giocatore è stato relazionato da Alisson sulla Roma nell'ultimo raduno della Selecao. Leite come risposta ha dato la disponibilità al trasferimento. Con il Benfica ha un contratto da un milione e mezzo di euro a stagione (in Turchia guadagna di più), ma da quello che siamo riusciti a sapere, l'ingaggio sarebbe l'ultimo dei problemi.

In sostanza, che Talisca sia un obiettivo della Roma non ci sono dubbi. Potrebbe essere, anzi è l'alternativa a quel Brian Cristante che la Roma sta seguendo, scoprendo giorno dopo giorno come stia lievitando il costo del cartellino. La cifra per acquistarlo sarebbe arrivata a oltre 30 milioni. Ritenuta eccessiva a Trigoria, considerando anche il particolare percorso che il ragazzo ha fatto negli ultimi anni, venduto dal Milan, male al Benfica, così così al Pescara, ritorno in copertina a Bergamo.

Tra le opzioni per il centrocampo, è uscito anche il nome di Jack Bonaventura. Giocatore interessantissimo, peccato che a Trigoria lo hanno smentito in maniera piuttosto divertita, aggiungendo pure che Jack è stato preso già dalla Juventus. Ce ne faremo una ragione.