Centrocampo di gravità permanente cercasi. Se la zona nevralgica continua a essere quella sulla quale ogni squadra fonda il proprio gioco, quella di Fonseca non fa eccezione. Prima dell'infortunio di Diawara nello scorso gennaio, il tecnico portoghese sembrava aver trovato l'assetto giusto lì nel mezzo. Il guineano in regia, Veretout instancabile motorino al suo fianco. Poi il ko dell'ex Napoli e Bologna e il tour de force a cui è stato costretto il francese hanno portato Petrachi a rivedere i piani, setacciando il mercato alla ricerca di una valida alternativa poi trovata in Villar. E lo stesso Fonseca a rispolverare Cristante, sia pure non nel suo periodo più brillante. Ma l'infortunio di Diawara è alle spalle e ormai i suoi allenamenti sono completi: alla ripresa la Roma potrà contare su un pacchetto di mediani ben assortito. Quattro uomini per due maglie: quantità necessaria per far fronte ai tanti impegni ravvicinati, se il campionato dovesse riprendere e finire nell'arco di poco più di un mese, qualsiasi sia la formula del torneo che alla fine sarà stabilita.

Che si ricominci o meno, il quartetto di centrocampisti "puri" costituisce la base per la squadra del futuro. Il più "anziano" del gruppo è Veretout, che ha compiuto 27 anni poco più di due mesi fa. Per il resto si va dai 22 anni di Villar ai quasi 23 di Diawara (li compirà il prossimo 17 luglio) ai 25 di Cristante. Si tratta di un reparto giovane, ma già con una buona esperienza internazionale alle spalle, se si eccettua lo spagnolo (che ha collezionato tre presenze con la sua nazionale Under 21). Che il prossimo mercato si profili più complesso del solito e all'insegna dell'austerità (non soltanto per i giallorossi) è noto; che i mediani in forza a Trigoria possano far gola a tanti è facile da immaginare, per età e talento. Diawara ha diversi estimatori all'estero, soprattutto in Inghilterra. Per Veretout appena un anno fa la Roma ha dovuto piegare allo sprint la concorrenza di Napoli e Milan, e la continuità di rendimento dell'ex viola certo non avrà affievolito gli appetiti della concorrenza.

Ma allo stato attuale (prima ancora di sapere se campionato e coppe riprenderanno) è prematura qualsiasi ipotesi. Certo è che i fondi da reperire sul mercato - anche per rimettere a posto una situazione finanziaria tutt'altro che idilliaca - possono transitare da due strade: quella più auspicabile passa dall'alleggerimento del monte ingaggi (e in rosa ci sono elementi molto più onerosi dei giocatori in questione) e dalla monetizzazione di una serie di giocatori attualmente in prestito. La più dolorosa potrebbe costare il sacrificio di uno dei pezzi pregiati in dotazione a Fonseca. Ma fra i maggiori indiziati non figurano gli uomini che fanno da fulcro al suo gioco. Almeno per il momento.