Un altro passo indietro. L'ennesimo. In questa stagione di perenne corrente alternata, la Roma sembra aver imboccato la fase del vento contrario. Subisce due tiri, incassando due gol. Domina il campo ma non concretizza, colpendo altri tre pali. E intanto rimette in gioco le concorrenti per i posti Champions. L'imperativo è soltanto uno: voltare pagina. Più per domenica prossima che per martedì.

5,5 ALISSON
Fra la gara di Bologna e quella casalinga con i viola, raccoglie dal fondo della rete tre palloni su tre tiri. Non ha colpe specifiche, ma la percentuale comincia a essere inquietante. Soprattutto se abbinata a un'uscita scellerata o comunque non da lui, che per poco non combina guai peggiori

5 MANOLAS
Quando Simeone scatta spalla a spalla con lui, sono in pochi a credere che la spunti il fiorentino. Errore. Come quello del greco. Da matita rossa.

5,5 FAZIO
Dietro non ha responsabilità evidenti, tantomeno impegni gravosi. Perciò si prende la libertà di avanzare palla al piede. Ma esagera e la perde più spesso di quanto crei. Traversa a parte.

6 JESUS
Dirottato a sinistra, non è un fluidificante e si vede. Anche se da un suo cross tagliato per Dzeko nasce una delle occasioni migliori. Poi Di Fra lo rimette in mezzo e con Fazio che tende a staccarsi agisce quasi da libero vecchio stampo, facendo anche bene. Trova un gol da distanza siderale che fa gridare al miracolo di Jesus. Glielo nega un'inspiegabile interpretazione arbitrale del fair play (già, è tutto vero). Misteri della fede romanista.

6 STROOTMAN
Si danna l'anima per recuperare palloni, spronare i compagni e rilanciare l'azione. Non sempre ci riesce come dovrebbe, ma almeno ci prova.

5 GONALONS
La reattività sul primo gol non è quella dei giorni migliori. Che però nel suo caso faticano a palesarsi da quando è a Roma.

5 NAINGGOLAN
L'alibi è fornito dalle condizioni fisiche non perfette. Ma se ha forzato per stare in campo come con la Fiorentina, tanto valeva attendere ancora per rimettersi in sesto completamente. Il gol fallito da solo davanti a Sportiello è il marchio impresso a fuoco su una giornata-no.

4,5 DEFREL
Se a Bologna e Barcellona le occasioni avute nei rispettivi finali erano state indirizzate dalla sfortuna, con i viola quella iniziale è tutta sulle sue spalle. A corollario di mezza gara in cui pare più eclissato che presente

6 DZEKO
Finché ne ha, è il più pericoloso. Tanto per cambiare. Un palo, una gran parata di Sportiello, un salvataggio di Pezzella gli negano la rete. Ingaggia quasi una lotta da uno contro tutti nel momento di massimo forcing romanista, poi - stremato - alza anche lui bandiera bianca.

5,5 EL SHAARAWY
Due mezze girate senza eccessive velleità costituiscono i massimi spunti di una gara all'insegna dell'evanescenza.

5,5 SCHICK
La fortuna non sembra accompagnarlo, quando la traversa gli nega il gol dopo uno splendido anticipo di testa. Ma se è vero che aiuta gli audaci, Patrik deve osare di più. Invece si perde.

5,5 KOLAROV
Il tecnico gli risparmia gli straordinari, finché non si vede costretto a mandarlo in campo dalla latitanza di regia. Lui da sinistra fa quel che può. Ma sblocca ben poco.

5 FLORENZI
Più confusione che veri e propri pericoli da esterno alto. La curva di rendimento però è discendente da troppo tempo. Urge sveglia.

6,5 BRUNO PERES
Sarebbe il più appropriato dei testimonial per uno spot della vulgata "mainagioista". Prima dell'ultimo periodo, una serie di prestazioni ben al di sotto delle aspettative, che hanno finito col trasformarlo in capro espiatorio di ogni male romanista. Anche oltre i suoi reali demeriti (che comunque esistevano). Ora, due prestazioni più che sufficienti. Con la Fiorentina come a Barcellona. Due gare in cui è stato non solo attento e diligente, ma anche coraggioso e pericoloso. Coniugando alla perfezione entrambe le fasi. Eppure hanno coinciso con due sconfitte, anche dolorose (ammesso che ne esistano di diverso genere). Nulla però che possa sottrarre meriti a questo brasiliano un po' svampito, ma dai buoni fondamentali. Se è "presente" come nelle ultime gare, può diventare un'arma in più. Finalmente Bruno di noi.