Nove, più otto, più tre. L'addizione è piuttosto semplice, ma il totale, almeno per il momento, non torna. Nel senso che stiamo parlando dei giocatori che, a regola di contratto in corso, potrebbero tornare a Trigoria il prossimo trenta giugno (non tenendo conto di eventuali prolungamenti d'ufficio). Perché sono i giocatori che attualmente la Roma ha in prestito. Li abbiamo divisi in questa maniera. I primi nove corrispondono ai nomi più importanti e cari: Florenzi, Schick, Karsdorp, Nzonzi, Coric, Gonalons, Defrel, Olsen, Antonucci; gli otto sono i giovani in giro per l'Italia: Seck (pensa te), Nani, Anocic, Greco, Keba Coly, Pezzella, Valeau, Silipo; gli ultimi tre sono giocatori ceduti ma su cui la Roma può vantare un diritto di riacquisto: Frattesi, Tumminello, Marchizza. In pratica una rosa quasi completa.

A parte Florenzi, però, per tutti gli altri non è che a Trigoria non vedano l'ora di riabbracciarli. Anche per una questione di soldi. Nel senso che se nel prossimo mercato (quando?) si riuscisse a venderli, evitando ovviamente di fare minusvalenze, nelle casse giallorosse potrebbero entrare non meno di settanta milioni, cifra che costituirebbe ossigeno puro per le casse romaniste, consentendo pure di andare poi sul mercato con una liquidità al momento negata. Un conto, però, sono i freddi numeri, un altro le possibilità concrete di vendere, in particolar modo i nove con nomi e stipendi che un certo peso potrebbero averlo sul monte ingaggi della prossima stagione che, come si sa, dovrà essere tagliato perlomeno di un 15%. Vediamo allora i nove casi in questione.

Defrel

Partiamo dal francese perché al momento è l'unico sicuro di non dover rifare le valigie in direzione Trigoria. Il Sassuolo lo ha preso in prestito pagandolo tre milioni, più un diritto di riscatto fissato a nove più due di bonus (uno garantito). In pratica altri dieci milioni. Che a Trigoria potrebbero anche costituire una base di partenza per una trattativa con obiettivo Boga, giocatore che piace parecchio al ds Petrachi anche se le voci di mercato sul ragazzo danno in netto vantaggio il Napoli.

Schick

Il ceco si è ricreato un minimo di credibilità al Lipsia dove l'estate scorsa si è trasferito in prestito per 3,5 milioni più mezzo milione di bonus (maturato). Il club tedesco vanta un diritto di riscatto fissato a 28 milioni che diventano 29 in caso di qualificazione Champions (qualificazione che c'era al momento dell'interruzione della Bundesliga). Il Lipsia lo vorrebbe riscattare ma attraverso il suo direttore sportivo ha già fatto sapere di volere uno sconto sui ventinove milioni. La Roma da questo orecchio per ora non ci sente.

Olsen

Il portiere svedese è al Cagliari in prestito secco. Ha giocato la prima parte della stagione piuttosto bene, poi quando Cragno è tornato dall'infortunio è stato messo in panchina prima di essere ripromosso titolare proprio contro la Roma (ne ha presi quattro). Il Cagliari vorrebbe tenerlo e vendere Cragno, il prezzo minimo per non fare minusvalenza è sei milioni e mezzo considerando che la Roma in caso di cessione deve, da contratto, un dieci per cento al Copenaghen il club da cui lo acquistò (stanno ancora facendo festa). È un'operazione che si può chiudere o, magari, allargarsi. Perché a Trigoria piace parecchio il centrocampista Nandez.

Nzonzi

Caso e persona difficili. Prima parte di questa stagione al Galatasaray, cacciato perché aveva litigato anche con il portiere dello stabile dove abitava. Ora è al Rennes dove ha giocato cinque partite prima dello stop. C'è una garanzia per la Roma: nel caso il Rennes si qualificasse per la Champions, il prestito può essere prolungato per un'altra stagione (il polpo ha altri due anni di contratto con il club giallorosso) con l'intero ingaggio a carico dei francesi. Al momento dell'interruzione della Ligue 1, il Rennes era al terzo posto in classifica con un punto di vantaggio sulla quarta e sei in meno del Marsiglia secondo, cioè l'altro posto sicuro per garantirsi l'accesso diretto ai gironi iniziali della coppa con le grandi orecchie. Il terzo posto garantisce la qualificazione al preliminare di Champions. Non dovesse riprendere il campionato (i calciatori in Francia hanno già fatto sapere di non avere nessuna intenzione di tornare in campo), il Rennes vista la direttiva Uefa che ha fissato nei diritti acquisiti quest'anno per la qualificazione alle coppe della prossima stagione, dovrebbe essere obbligato a tenere il francese. Sarebbe l'opzione migliore per la Roma. Anche perché immaginare di trovare un club che acquisti Nzonzi per quei quattordici-quindici milioni necessari per evitare minusvalenze, è un esercizio oltre i confini della realtà. L'ennesima conferma di come l'operazione di Monchi con il Siviglia (costo 26,4 milioni), condita da un quadriennale da tre milioni e spicci, è stata una delle peggiori realizzate dal direttore sportivo spagnolo.

Karsdorp

Ve lo ricordate? Dopo due stagioni trascorse, per sua sfortuna, più in infermeria che in campo, l'olandese è tornato a casa, in quel Feyenoord che lo cedette a Monchi per quattordici milioni di euro più cinque di bonus (ne sono maturati pochini). La Roma vorrebbe cederlo definitivamente (ha altri due anni di contratto), ma non sarà facile trovare un club disposto a pagarlo quei sette-otto milioni che servono per azzerare il rischio di una minusvalenza. Il Feyenoord, un paio di mesi fa ne ha offerti tre, conseguenza del recupero del giocatore da una serie di infortuni, recupero che gli ha consentito di giocare una quindicina di partite dignitose. Difficile però che rimanga in Olanda, il rischio che torni c'è.

Coric

Il ragazzino croato è all'Almeria (serie B spagnola) in prestito (pagato quattrocentomila euro) con un diritto di riscatto fissato a sei milioni, diritto che si trasforma in obbligo al verificarsi di un paio di condizioni: 1) promozione in Liga; 2) un tot di presenze. Nessuna delle due per ora si verificata. L'Almeria è terzo in classifica a pari punti con l'Elche, sono promosse direttamente le prime due, dal quarto al sesto posto si va ai playoff sempre che, ovviamente, il calcio spagnolo torni a giocare, cosa tutta da verificare.

Gonalons

Il francese si è sistemato al Granada dove è andato in prestito con un diritto di riscatto fissato a un tot di presenze, cifra per l'acquisto quattro milioni. Gonalons, prima dell'interruzione, aveva giocato diciotto partite in campionato, in caso di ripresa dovrebbe arrivare al numero di presenze che obbligano al riscatto. Cosa che alla Roma farebbe un certo piacere, considerando pure che in caso di rientro con il club giallorosso avrebbe un altro anno di contratto. Comunque non dovrebbe essere difficile venderlo, è stato pagato cinque milioni, tre anni sono stati ammortizzati, a un milione e mezzo non dovrebbe essere difficile trovargli una nuova squadra. Se poi offrono di più, ancora meglio.

Antonucci

È il caso meno preoccupante. Il ragazzo cresciuto a Trigoria dal gennaio scorso è in prestito in Portogallo al Vitoria Setubal dove, però, fino all'interruzione aveva messo insieme appena tre presenze per complessivi cinquantadue minuti. Il suo rientro appare scontato, dopo si cercherà un altro club per mandare il ragazzo a giocare.

Florenzi

Inutile dire che è il caso più difficile da un punto di vista dei sentimenti. È il Capitano della Roma, a gennaio è andato in prestito al Valencia dove in pratica, tra varicella prima e pandemia dopo, ha giocato molto poco. Il suo futuro è tutto da decidere, ma non è escluso che, una volta rientrato, la Roma decida di cederlo al motto "bisogna fare plusvalenza" che, con Florenzi, sarebbe totale visto che è cresciuto nel settore giovanile giallorosso. La Roma, se dovesse cederlo, vorrebbe una cifra intorno ai venti milioni, cifra che il Valencia non è disposto a dare. In Italia la Fiorentina è molto interessata a Florenzi, con il club viola potrebbe essere messo in piedi uno scambio (Vlahovic, Castrovilli, Biraghi) con cifre che potrebbero fare felici tutti.