Martedì mattina, Trigoria, giornata scura e piovosa. Dirigenti, dipendenti, media center, tutti al loro posto. Assenti giustificati i calciatori. Di Francesco ha concesso due giorni di riposo, l'appuntamento è fissato per questa mattina alle undici per la ripresa degli allenamenti. Almeno per quelli che sono rimasti, visto che in quindici sono partiti per rispondere alla convocazione della rispettiva nazionale. E invece...

E invece c'è stata la sorpresa. Almeno per chi, puntuale, ieri si è presentato sul suo posto di lavoro. Perché quel qualcuno, una volta a Trigoria, si è trovato di fronte Nainggolan. Ovvero uno di quei quindici di cui sopra. Oddio che è successo? Domanda legittima, visto che la cresta più amata di Roma, in precedenza, in qualche occasione, ha avuto rapporti piuttosto conflittuali con il ct del Belgio, Roberto Martinez, conseguenza di alcuni comportamenti (si parla anche che non gradisca che i suoi calciatori fumino, pensate quello che gli è passato per la testa, quando ha visto il video di Capodanno) che il tecnico ha ritenuto poco propedeutici a dinamiche di gruppo.

«Tranquillo, non sono stato cacciato dal ct» l'immediata battuta di Radja, condita da un sorriso di chi sapeva cosa stesse pensando il suo interlocutore nel momento in cui il giocatore gli si era materializzato davanti. Sospiro di sollievo. Diventato ancora più sospiro quando il centrocampista ha spiegato il suo inaspettato ritorno a Trigoria.

Dunque Radja, una volta rientrato da Crotone, era volato a Bruxelles nella serata di domenica. Lunedì mattina si era presentato al raduno al Belgian football center di Tubize, una ventina di chilometri a sud della capitale belga, in pratica la loro Coverciano. Saluti, convenevoli, chiacchierata con il ct. Sorpreso, peraltro, di vederlo lì. «Radja ti avevo avvertito che potevi pure non presentarti oggi, hai libertà fino a giovedì (domani ndr) prossimo» gli ha ribadito Martinez. Vero, Radja sapeva. Perché il ct, nel momento della convocazione, gli aveva anche detto che quei giocatori che in stagione hanno giocato più di 2.500 minuti potevano prendersi tre giorni di riposo supplementare e presentarsi direttamente domani. Solo che Nainggolan, consapevole dei precedenti equivoci, chiamiamoli così, con il ct, ha preferito farsi vedere subito per dare un segnale di quanto lui tenga alla maglia della nazionale e partecipare al prossimo mondiale russo.

Il ct ha apprezzato, pare, poi la cresta ha ripreso la macchina, si è diretto all'aeroporto e si è imbarcato su un volo che lo ha riportato a Roma. E, ieri, si è presentato a Trigoria giusto per fare una sorpresa a chi non si aspettava di vederlo. Si è fatto anche una veloce chiacchierata con i dirigenti presenti (Monchi), ribadendo il perché della sua inaspettata presenza. E stamattina, alla ripresa degli allenamenti, può essere che si presenti, per poi in serata ripartire per Bruxelles. E martedì prossimo sarà protagonista nell'amichevole contro l'Arabia Saudita, l'ultima amichevole prima del Mondiale che sogna da quando era bambino.