Quando dall'urna di Nyon Andriy Shevchenko ha estratto prima il Barcellona e, subito dopo, la Roma, nella città della Rambla non tutti hanno esultato. Il popolo giallorosso trapiantato in Catalogna non l'ha presa bene «assolutamente non per le difficoltà della partita», ci tengono a precisare i lupacchiotti di Unico Grande Amor, il Roma Club di Barcellona, «Ma perché avremmo preferito un'altra trasferta sia per la voglia di viaggiare sia per il desiderio di poter tifare in uno stadio diverso dal Camp Nou, magari in un impianto inglese. Poi perché ci aspettavamo quello che puntualmente è accaduto». Ovvero? «Non si possono chiedere 90 euro per il settore ospiti del Camp Nou - ha commentato Gerardo De Nicola, presidente del Roma Club Barcellona - è follia pura. Preferisco tenermi quello che penso dentro di me e non esagerare, ma si tratta di qualcosa di surreale. Tra di noi non si fa altro che parlare dei 90 euro, anzi 89 per essere più precisi - ha aggiunto Gerardo - il Barcellona ha deciso di approfittare ancora una volta del suo status di miglior club al mondo per fare business sulla squadra ospite. Il Barça avrà anche il diritto di mettere i palchi Vip a 1000 euro, c'è chi può pagarli tranquillamente senza battere ciglio: giù il cappello senza invidia. Ma qui stiamo parlando di un settore ospiti, altezza Monte Tibidabo, con tanto di "bellissima" rete di protezione che ti permette di vedere i calciatori in versione tridimensionale. È una cosa fuori dal mondo. È assurdo. Per fortuna che c'è qualcuno, come il vostro giornale, che ha deciso di prendere le nostre difese cercando di aprire gli occhi a chi di dovere. Grandissima stima, ma penso che servirà a poco».

Il presidente di Unico Grande Amor si riferisce, naturalmente, alla lettera che noi de Il Romanista abbiamo inviato al patron del Barcellona chiedendogli di rendere più accessibili i prezzi del settore ospiti per la gara del 4 aprile. «Complimenti, davvero: la vostra è stata un'ottima iniziativa - i complimenti di un grande tifoso giallorosso non possono che farci piacere - ci associamo sperando che il messaggio arrivi forte e chiaro - ha detto De Nicola facendosi portavoce di tutti i membri del club della Roma nella capitale catalana - Non ho tante speranze che possa cambiare qualcosa, ma almeno è stato lanciato un messaggio, un segnale importante, un allarme che in Spagna è stato ripreso da tanti: social, web, stampa in generale, tifosi, semplici appassionati. Sicuramente ha fatto rumore, vi posso assicurare che qualche cosa ha smosso. Sono in molti a pensare che il comportamento tenuto dal Barcellona sia scorretto, sia ingiusto nei confronti dei tifosi ospiti del Camp Nou, sia ingiusto nei confronti dell'amore di chi crede nella fede per i propri colori. Adesso tocca a noi subire la prepotenza dei più forti».

La rabbia all'interno di Unico Grande Amor aumenta, poi, quando gli parliamo delle precedenti trasferte di Champions League, per capirci quelle affrontate nel girone eliminatorio. «Noi siamo andati sia a Londra sia a Madrid. Di trasferte ne ho fatte tante nella mia vita e quella di Stamford a ottobre è stata una delle migliori, e non mi riferisco alla bellezza della partita e all'importanza del pareggio ottenuto, ma all'ambiente e al fattore logistico - ha continuato Gerardo De Nicola - prima fila, anello superiore, il lancio di Fazio per Dzeko sembrava che arrivasse dritto da noi, il gol lo abbiamo vissuto da pochi metri di distanza: tutto alla modica cifra di 40 euro. Invece a Barcellona la pensano in modo diverso. Loro sono i migliori del pianeta e possono permettersi di tutto perché hanno Messi. E a loro nulla importa del resto. Ci lamentiamo noi che siamo qui in Catalogna, ma penso anche a tutti coloro che devono viaggiare. Nel momento in cui Shevchenko ha accoppiato Roma e Barcellona i prezzi dei biglietti aerei sono schizzati verso l'alto. I costi così diventato davvero enormi».

Al problema del caro prezzi, per i giallorossi di Unico Grande Amor, se ne potrebbe aggiungere un altro: beffa su beffa. «Un'altra questione difficile, ancora da capire bene, è quella del numero dei biglietti che verranno messi a disposizione. I Roma Club sono tanti e tanti sono i soci per ogni club. E un quarto di finale di Champions League resta un evento di cartello. I biglietti sono tanti ma non tantissimi. Vedremo come andrà a finire: noi vorremmo esserci tutti, insieme, ma se per problemi vari non sarà possibile allora stiamo pensando di restare tutti fuori, insieme: è giusto che non vada nessuno piuttosto che alcuni fortunati».

Il presidente del Roma Club ha voluto congedarci con una provocazione, una simpatica provocazione: «Abbiamo ricevuto richieste da parte di radio e televisioni locali per venire nel nostro club e fare collegamenti nel giorno di Barcellona-Roma. Che ne dite se gli chiediamo 90 euro a socio per entrare, riprendere e intervistare?».

In bocca al lupo Unico Grande Amor.