Piccolo sforzo di memoria. Torniamo, cioè, all'estate scorsa, al lungo ritiro precampionato della Roma, vissuto quasi tutto a Trigoria, salvo qualche escursione fuori porta per alcune amichevoli. Amichevoli che furono tante, perché la Roma non voleva ripetere l'errore della stagione precedente quando aveva giocato troppe poche partite nella fase d'avvicinamento alle gare ufficiali. Ma c'era anche la necessità di consentire al nuovo allenatore portoghese di conoscere più approfonditamente i giocatori che erano rimasti e quelli che, gradualmente, il mercato gli stava mettendo a disposizione. E verso la fine del precampionato, era maturata in tutti, pure in Paulo Fonseca, la convinzione che i due esterni offensivi del suo quattro-due-tre-uno, almeno inizialmente sarebbero stati Diego Perotti sulla fascia sinistra e Cengiz Under su quella destra. Sappiamo come è andata.

L'argentino quarantotto ore prima dell'esordio in campionato contro il Genoa, fu costretto ad alzare bandiera bianca per un guaio muscolare alla coscia. Il turco è durato lo spazio delle prime due di campionato, con il Genoa e il derby, poi stop pure per lui per un infortunio al bicipite femorale. Addio certezze estive, spazio a Kluivert e Zaniolo che, peraltro, hanno dato dato risposte più che positive. Ma tutto il lavoro di conoscenza che era stato fatto nei due mesi estivi, è stato cancellato in un baleno. Il risultato è che, fin qui, i due che dovevano essere quelli più utilizzati nelle due fasce offensive, nelle quattordici partite ufficiali giocate fino a oggi, insieme hanno totalizzato la miseria di 292 minuti, cifra a cui si arriva sommando i 166 del turco ai 128 dell'argentino. Praticamente la metà dei 579 minuti giocati da Pastore, roba che se qualcuno lo avesse sostenuto all'inizio della stagione, sarebbe stato internato senza possibilità di essere dimesso in tempi brevi.

E invece è successo tutto il contrario di quello che si pensava, complici le difficoltà fisiche con cui Perotti e Under hanno dovuto fare i conti in questa prima parte della stagione. Conti che sono però finiti. Sia l'argentino che il turco sono tornati a disposizione del portoghese, più Perotti che Under probabilmente, ma entrambi sono tornati a essere un'opzione per l'allenatore portoghese. E a Moenchengladbach di sicuro uno dei due farà parte della formazione titolare con Perotti nel ruolo di favorito per cominciare dall'inizio, se non altro perché è quello che è tornato prima a disposizione della squadra e può quindi vantare qualche allenamento in più rispetto al turco.

Fonseca potrebbe pure stupire e mandarli entrambi in campo nella formazione titolare, anche se ci sembra una possibilità remota considerando che nè Perotti, nè Under, possono avere i novanta minuti nelle gambe e questo vorrebbe dire avere due cambi obbligati. Troppi. Allora Fonseca potrebbe pure pensare a fare una staffetta tra i due con Kluivert (che le ha giocate tutte meno quella con il Milan in cui ha dovuto scontare un turno di squalifica) che potrebbe avere un turno di riposo. L'abbondanza, in ogni caso, sarebbe un inedito per questa Roma e il primo a esserne contento sarebbe proprio Fonseca.