La corsa alla poltrona della Federcalcio entra nel vivo e, come da copione, si muove anche la Lega A. Sarà una commissione composta da cinque rappresentanti ad occuparsi della vicenda. Nella riunione di ieri a Milano, l'assemblea ha deciso all'unanimità di delegare un gruppo di lavoro composto dal Commissario Tavecchio, dai Presidenti di Torino e Lazio Cairo e Lotito e da Marotta e Fassone, amministratori delegati rispettivamente di Juventus e Milan. Nessun rappresentante della Roma, unica società assente al summit di ieri di Milano.

Dalle primissime ore della mattinata di venerdì, la commissione della Lega incontrerà tutte le componenti della Figc per approfondire le loro proposte e gli argomenti più importanti per la crescita e lo sviluppo del calcio italiano. Al termine degli incontri l'assemblea si riunirà, a partire dalle ore 16, e deciderà sulla designazione di un proprio candidato o l'appoggio ad altro candidato. Nel caso di quest'ultima eventualità, la scelta dovrebbe cadere sul presidente della Lega Nazionale Dilettanti Cosimo Sibilia, che non a caso ieri ha dichiarato che «la volontà di confronto della Lega di Serie A trova la piena condivisione della Lega Nazionale Dilettanti. In un momento cruciale per il futuro del calcio italiano, ritengo sia doveroso confrontarsi innanzitutto con chi nel sistema immette le risorse maggiori. Auspico - aggiunge Sibilia - che con la Serie A si possa trovare una sintesi dei programmi da attuare per il rilancio di tutto il movimento».

Anche a Milano, ed era inevitabile, la questione della presidenza della Figc ha tenuto banco. E, in previsione dell'elezione del 29 gennaio, ogni occasione è buona per sostenere le proprie ragioni. Occasione la presentazione del nuovo album calciatori Panini, nel capoluogo lombardo era presente anche Damiano Tommasi, che ha pure preso parte all'Assemblea della Lega. Il presidente dell'Aic ha dichiarato che nel caso di sua elezione a Presidente della Figc «bisognerà mettere mano al progetto sportivo e ridefinire tutta la struttura del club Italia e dei centri federali e territoriali. Avanzeremo il progetto delle seconde squadre convocando le società interessate per inserirle al meglio nei campionati professionistici». Poi, sul coinvolgimento di personaggi come Totti e Buffon si è sbilanciato: «Quelli che hanno vestito la maglia azzurra per tanto tempo devono essere coinvolti, si sentono stimolati ed è doveroso avvicinarli alla Federazione». Così come Costacurta, nome circolato ieri a Milano come quarto possibile candidato alla poltrona di via Allegri: «Ho detto da subito che se riuscissimo tutti a convergere su un nome esterno, sarei il primo a esserne felice. Se si trattasse di un ex calciatore ancora meglio».

Poi, un po' a sorpresa, Tommasi ha anche annunciato che sarà Di Biagio ad occuparsi delle convocazioni per le amichevoli contro Inghilterra e Argentina: «È giusto che in questo momento ci stia lavorando Gigi Di Biagio anche perché alle porte c'è l'impegno delle qualificazioni agli Europei. In questo momento credo che sia giusto andare avanti con le risorse che ha oggi il club Italia e con lo staff che sta seguendo Gigi Di Biagio». Chiusura, infine, con Renzo Ulivieri, unico finora a schierarsi apertamente con Tommasi: «Non ho l'ossessione delle grande intese, non credo sia giusto avere più di due candidati per la presidenza federale». La corsa continua.